Juventus
    02.01.2018 13:12 - in: Coppa Italia S

    Allegri: «Toro e Cagliari, tappe fondamentali»

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    «Il Torino ha grande voglia di rivalsa, ma noi dobbiamo vincere, perché la Coppa Italia è un obiettivo importante»

    La Juventus si prepara ad affrontare, per la 18° volta, il Torino in Coppa Italia. L'ultimo precedente, datato 16 dicembre 2015 è incoraggiante, e terminò 4-0 per i bianconeri proprio come l'ultima sfida di campionato. I precedenti però contano poco il questi casi perché un Derby è sempre una gara a sé stante – sottolinea Allegri alla vigilia del match - Il Torino ha grande voglia di rivalsa e la Coppa per loro può anche essere un modo per arrivare in Europa, ma noi dobbiamo vincere, indipendentemente dalle loro assenze, perché la Coppa Italia è un obiettivo importante».

    TURNOVER, CON MODERAZIONE

    Per la gara contro i granata il tecnico annuncia qualche cambio, «ma non in numero elevato. Deciderò dopo l'allenamento di oggi. Non ci saranno sicuramente Buffon, Cuadrado e De Sciglio, che ha lavorato parzialmente e vedremo se sarà a disposizione per Cagliari. Anche Gigi e Juan sono sulla via del rientro. Devo valutare se schierare Lichtsteiner o Sturaro come terzino. Rugani potrebbe giocare, così come Marchisio. Dybala domani sarà della partita, ma non so se farà il centravanti o sarà in coppia con uno tra Mandzukic e Higuain. Uno dei due riposerà. Giocherà uno tra Douglas Costa o Bernardeschi. Sono contento di come sta Federico sia a livello fisico che mentale. Sarà un giocatore importante»

    NIENTE ERRORI

    Come sempre, più degli interpreti conterà l'atteggiamento: «Quel che è certo e che per passare il turno non possiamo ripetere la prestazione di Verona – spiega Allegri - Domani dobbiamo passare il turno e poi vincere a Cagliari. Fino alla settima di campionato non potremo permetterci di sbagliare, perché dovremo rimanere in scia del Napoli, visto che dall'ottava giornata in avanti si deciderà il campionato e, se si fosse staccati recuperare diventerebbe difficile in un torneo dove, al momento la proiezione per la quota scudetto è 96».

    I COMPLIMENTI DEI SENATORI

    Concentrazione massima dunque, ogni volta che si scende in campo. È con questa mentalità che Allegri è riuscito a guidare la squadra ai successi di questi anni e non è un caso che pilastri com Buffon e Chiellini, in questi giorni abbiano riconosciuto i meriti dell'allenatore: «I ragazzi mi fanno i complimenti perché per la sosta ho loro dato otto giorni di riposo – ribatte sorridendo il tecnico - Per andare in vacanza sereni però si deve vincere domani e poi a Cagliari.I risultati li hanno conseguiti i grandi giocatori che ho avuto e la società che ha costruito una rosa di qualità, per di più cambiando molto in questi anni. Mi ritengo fortunato perché in dieci anni di serie A ho allenato campioni e uomini di spessore, io ho cercato di fare meno danni possibile».

    IL MERCATO

    La chiusura è sul mercato, tema che in questi giorni, sui media, inizia a farsi caldo: «Buffon ha detto che se Donnarumma scegliesse la Juve non sbaglierebbe? L'erede di Buffon è Szczesny - ribadisce Allegri - e credo che la società abbia fatto un bell'affare comprando un giocatore così importante e bravo, un anno prima che Gigi smetta. Inoltre tra i due c'è un ottimo rapporto, di stima reciproca, sia a livello umano che professionale. Pjaca? Andrà in prestito perché ha bisogno di giocare. È un ragazzo che ha qualità straordinarie e purtroppo questo infortunio ha fermato momentaneamente il suo percorso di crescita. Quindi ha bisogno di trovare una squadra dove possa trovare continuità, per tornare l'anno prossimo nelle migliori condizioni. Alla società non ho chiesto nulla, anche perché la rosa è competitiva e contando l'uscita di Marko abbiamo 21 giocatori, che per i prossimi cinque mesi sono più che sufficienti».



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