Juventus
    21.12.2017 15:15 - in: Coppa Italia S

    Juve-Genoa: Game Review

    Condividi con:
    • 1
    • 3
    • 2
    L'analisi tattica della vittoria bianconera negli Ottavi di Finale di Tim Cup

    La Juventus supera il Genoa nell'ottavo di finale di Coppa Italia con due gol per tempo, il primo di Paulo Dybala e il secondo di Gonzalo Higauin, subentrato nella ripresa, e servito proprio dal connazionale.

    Dal primo minuto, Allegri ha schierato un indedito tridente tutto mancino, con Douglas Costa e Bernardeschi larghi sulle fasce e Dybala centrale. Andiamo a rivedere alcune situazioni di gioco, compresi ovviamente i due gol.

     

    LA PRIMA GRANDE OCCASIONE

    Al ventitreesimo minuto del primo tempo la prima grande palla gol per i padroni di casa con protagonisti Bernardeschi, Dybala e Douglas Costa.

    La Juventus nei primi venti minuti di gioco ha chiuso il Genoa nella propria metacampo: gli uomini di Ballardini difendono con dieci giocatori dietro alla linea della palla e una difesa spesso a 5 con Lazovic e Laxalt che scendono sulla linea dei tre centrali.

    Così sono pochi gli spazi che si aprono per il tridente bianconero ma appena il Genoa si affaccia nella metàcampo della Juventus viene subito messo in difficoltà da una veloce ripartenza. Centurion è fermato in attacco da  Bentancur che ha ripiegato sin nella propria area di rigore. L'uruguaiano esce palla al piede dall'area e innesca Bernardeschi, dribbling secco sul croato Brlek e la Juventus si trova immediatamente in superiorità numerica nella metacampo genoana.

    La ripartenza viene gestita bene con il movimento di Dybala a tagliare verso destra e Douglas Costa che attacca lo spazio largo a sinistra. I due difensori del Genoa sono così tagliati fuori dal passaggio di Bernardeschi per il brasiliano, la cui conclusione viene però deviata in angolo da Lamanna.

    IL VANTAGGIO DI DYBALA

    Per capire da dove nasca il primo gol bisogna ripartire dall'azione che precede quella del tiro di Dybala: la Juventus batte un calcio d'angolo e, nello sviluppo dell'azione, Marchisio defilato a destra crossa in area mentre Stephan Lichtsteiner si trova largo a sinistra per seguire la palla.

    Dopo il rinvio da parte della difesa genoana la Juventus rientra subito in possesso e si riposiziona, con il rientro dei giocatori prima entrati in area in occasione del calcio d'angolo. Lo svizzero, il giocatore che deve percorrere più metri per riprendere la propria posizione, viene coperto da Claudio Marchisio, la cui intelligenza tattica garantisce molti equilibri in campo. Il centrocampista rimane così defilato sulla destra e il suo posto da interno viene coperto proprio da Lichtsteiner.

    Quando Marchisio, dopo un giro palla all'altezza della metacampo, serve lo svizzero, troviamo Bernardeschi e Douglas Costa molto larghi sulle fasce. Lo spazio che creano i due esterni viene attaccato da Sturaro, l'altro interno, e dallo svizzero  che detta il passaggio a Dybala entrando in area e dopo avergli fatto giungere la palla attraverso un velo.

    Dybala in posizione centrale, ma con movimento tipico da seconda punta  che viene incontro alla palla, sfrutta il movimento del compagno per evitare la pressione dei difensori del Genoa e liberarsi per la battuta. Che risulterà implacabile.

    LA CHIUDE IL PIPITA

    Il tiro di Higuain in occasione del secondo gol è l'ultimo gesto tecnico di un'azione che, come spesso capita nel gioco di Allegri, vede la Juventus tenere palla fino a che non trova lo spiraglio giusto per entrare in area.

    Dybala all'interno dell'azione si propone per tre volte, liberandosi tra le linee. Nei primi due casi non riesce a girarsi per puntare verso l'area avversaria (nel secondo è anche defilato sull'out destro per trovare spazio).

    Il terzo tentativo è quello giusto. Dybala, grazie al giro palla dei compagni e ai sui movimenti, si libera in quella zona di campo dove, una volta che riesce a girarsi non pressato dai difensori, diventa devastante. Porta palla sulla trequarti e serve Higuain che detta il passaggio attaccando la profondità. L'attaccante argentino deve comunque vincere un contrasto prima di arrivare alla battuta: potente e precisa. 

    Condividi con:
    • 1
    • 3
    • 2
    INFORMAZIONI SULL'USO DEI COOKIES
    Questo sito utilizza cookie di terze parti, per finalità di marketing e fornire servizi in linea con le tue preferenze.
    Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie cliccando qui.
    Cliccando su 'Ok', chiudendo questo banner o proseguendo con la navigazione, acconsenti al loro uso in conformità alla nostra cookie policy.
    OK