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      02.12.2017 16:30 - in: Serie A S

      Napoli-Juve, Game Review

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      L'analisi tattica della sfida del San Paolo

      La rete di Gonzalo Higuain regala tre punti preziosissimi alla Juventus che sbanca il San Paolo con una prova di grande intelligenza tattica. Terza gara consecutiva senza subire gol. Inibito il gioco d'attacco del Napoli e partenopei colpiti là dove sono più vulnerabili: nelle ripartenze. 

      Pressing alto e squadra corta: così Sarri aveva preparato la gara del San Paolo cercando di conquistare subito campo e affidarsi alla qualità del suo tridente. Allegri ha accettato di concedere campo agli avversari (netta la supremazia territoriale del Napoli anche in virtù del fatto che i padroni di casa sono andati sotto nel punteggio dopo soli 12 minuti), chiudendo bene tutti gli spazi davanti alla porta di Buffon e impedendo la profondità agli attaccanti partenopei. Recupero palla basso e poi ripartenze veloci ad eludere il loro pressing alto e colpire così una difesa meno protetta.

      Dopo nemmeno 4 minuti prima grande occasione per la Juventus: il Napoli porta due giocatori, Mertens e Callejon in pressing sui nostri portatori di palla, Chiellini non riesce a servire Asamoah come gli indica di fare  Buffon. È proprio il capitano ad essere servito e decide per il lancio lungo proprio sul terzino ghanese. Higuain vince il duello a metà campo contro Jorginho e, superata così la prima linea di pressione degli avversari, l'azione si sviluppa con gran velocità. La difesa del Napoli non è protetta dal centrocampo rimasto avanzato. Si crea all'altezza dell'area di rigore partenopea una situazione di 4 contro 4. Higuian detta il passaggio in profondità ma la chiusura di Reina mette la palla in angolo

      Al dodicesimo altra ottima ripartenza della Juventus. Douglas Costa prima raddoppia su Mertens aiutando De Sciglio, poi su Insigne in coppia con Khedira. Appena ruba palla sul tentativo di passaggio del napoletano, si vede subito come il Napoli sia già sbilanciato con Mario Rui alto a sinistra tagliato fuori dall'azione. Quando la palla è ancora nella trequarti della Juventus il Napoli ha due centrocampisti a copertura della difesa. Douglas Costa è bravissimo a saltare Jorginho in dribbling ed evitare l'intervento di Allan servendo Dybala. A quel punto la Juventus può avanzare con gran velocità e i tre difensori del Napoli a palla scoperta sono costretti ad indietreggiare. Il taglio di Douglas Costa porta via Albiol e costringe Koulibaly a rimanere in una terra di mezzo fra il brasiliano e Higuain che si è allargato sulla sinistra sfruttando il ritardo di Mario Rui. Sull'assist di Dybala stop perfetto in corsa e tiro rasoterra a superare Reina in uscita.  

      Ottima la fase difensiva dei bianconeri che hanno impedito ai padroni di casa di trovare la profondità chiudendoli tutte le linee di passaggio sulle verticalizzazioni. Una sorta di 4 4 1 1 con i reparti di difesa e centrocampo molto compatti e ravvicinati, Dybala e Higuain in costante azione di disturbo sui loro portatori di palla, soprattutto Jorginho prima fonte del gioco degli uomini di Sarri. Il lungo possesso del Napoli e il suo vantaggio territoriale sono così due dati che stanno più a mostrare una loro forte sterilità offensiva che un indice di pericolosità. Oltretutto è solitamente sul lato sinistro del fronte d'attacco che i partenopei riescono a fare le loro giocate migliori ma, a differenza di molte altre gare, Allegri ha costretto il Napoli a giocare, per trovare spazi, anche sulla destra inibendone le sue potenzialità offensive. Il cross (ben 31 quelli del Napoli) era spesso una soluzione obbligata da parte dei padroni di casa: soluzione d'attacco che date le caratteristiche fisiche del tridente napoletano non è certo l'opzione più pericolosa adottata da Sarri. 

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