Juventus
    13.08.2017 22:58 - in: Match Report S

    Rimonta inutile, Supercoppa alla Lazio

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    La Juve sotto di due gol, recupera negli ultimi minuti, ma proprio allo scadere viene superata dalla rete decisiva di Murgia

    La striscia positiva contro la Lazio, che la Juve aveva battuto nelle ultime dieci gare ufficiali, si ferma nel modo più amaro e rocambolesco possibile: i bianconeri, sotto di due gol, nonostante una gara tutt'altro che brillante, trovano la forza di recuperare negli ultimi cinque minuti di gara con la doppietta di Dybala, ma sciupano la rimonta e consegnano la Supercoppa ai biancocelesti, facendosi infilare pochi secondi prima dei supplementari da Murgia.

    LA JUVE PARTE A RAZZO


    Allegri riparte dal 4-2-3-1 e dagli uomini che meglio conoscono il sistema di gioco: non ci sono nuovi acquisti nella formazione titolare, in cui Barzagli e Alex Sandro sono gli esterni bassi, Benatia e Chiellini i centrali e di fronte a Khedira e Pjanic giostrano le quattro punte. Neanche tre minuti e Strakosha deve già compiere un miracolo per ribattere con i piedi il tocco ravvicinato di Cuadrado, servito nell'area piccola da Alex Sandro. E in un solo giro di orologio altri due suoi interventi tengono in piedi la Lazio, mandando in angolo i tentativi di Dybala e Higuain.

    LA LAZIO PRENDE LE MISURE


    Tirati i doverosi sospiri di sollievo, i biancocelesti trovano le misure per bloccare le verticalizzazioni della squadra di Allegri, che manda Pjanic o Khedira a importare e ad allargare il gioco per gli esterni. Il pressing sui due registi, unito ad un occhio di riguardo per Cuadrado e Alex Sandro, si rivela efficace e, dopo la fiammata iniziale, la Juve deve trovare nuove soluzioni per bucare la difesa.

    UNO-DUE DI IMMOBILE


    Al contrario, la presenza laziale dalle parti di Buffon si fa sempre più continua e alla mezz'ora, quando Immobile viene lanciato in profondità , il capitano non può far altro che commettere fallo per fermarlo. Il signor Massa indica il dischetto e lo stesso Immobile trasforma il rigore. Il vantaggio rinvigorisce ulteriormente i capitolini e Buffon ha ancor il suo da fare per respingere la sventola ravvicinata di Basta e per alzare quella da fuori area di Wallace. Gli ultimi minuti del primo tempo e l'inizio della ripresa non fanno che confermare l'impressione di una Lazio più tonica e determinata. Le difficoltà dei bianconeri risultano ancora più evidenti quando al 9' il traversone di Parolo supera Benatia e trova lo stacco di Immobile, che prende in contro tempo Buffon e infila il raddoppio.

    ALLEGRI CAMBIA GLI ESTERNI


    Allegri interviene inserendo Douglas Costa al posto di Cuadrado, De Sciglio al posto di Benatia e riportando Barzagli al centro della difesa al fianco di Chiellini, ma è Buffon a dover sventare un'altra minaccia, uscendo sui piedi di Immobile liberato nell'area piccola da Milinkovic-Savic. La pressione dei bianconeri aumenta, ma la Lazio difende con attenzione estrema. Al 27' tocca a Bernardeschi, che rileva Mandzukic andando a piazzarsi sulla destra, mentre Douglas Costa agisce dalla parte opposta. Le mosse però non sortiscono effetti ed è sempre la Lazio a farsi vedere in avanti con Luis Alberto che si libera per il tiro e impegna Buffon dal limite.

    DALL'ESTASI AL TORMENTO


    La gara sembra ormai incanalata verso un finale piatto, ma proprio a questo punto arriva il lampo che la riaccende. A lasciarlo partire è il sinistro di Dybala, che in cinque minuti onora la sua prima gara con la maglia numero 10 sulle spalle, infilando prima una punizione deliziosa a fil di palo, poi trasformando il rigore concesso dal Massa al 45' per un netto fallo su Alex Sandro. Il pubblico di fede bianconera impazzisce di gioia, ma l'impresa, confezionata in appena cinque minuti viene vanificata quando ormai manca un soffio ai supplementari: Lukaku salta De Sciglio sulla destra e serve a centro area Murgia, lasciato troppo libero di colpire e di infilare il gol che manda la Lazio in Paradiso e rende amarissima la serata della Juve.

    JUVENTUS-LAZIO 2-3

     

    RETI: Immobile 32' pt, 9' st  Dybala  40' st, 46' st (rig.), Murgia 48' st

     

    JUVENTUS

    Buffon; Barzagli, Benatia (11' st De Sciglio), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (12' st Douglas Costa), Dybala, Mandzukic (27' st Bernardeschi); Higuain
    A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Lichtsteiner, Rugani, Asamoah, Marchisio, Bentancur, Sturaro, Kean
    Allenatore: Allegri

    LAZIO
    Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu; Basta (30' st Marusic), Parolo, Lucas Leiva (35' st Murgia), Luis Alberto, Lulic 30' st Lukaku); Milinkovic-Savic, Immobile
    A disposizione: Vargic, Guerrieri, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Felipe Anderson, Palombi, Caicedo
    Allenatore: S. Inzaghi

    ARBITRO: Massa
    ASSISTENTI: Meli, Crispo
    QUARTO UFFICIALE: Fabbri
    ARBITRI D'AREA: Irrati, Damato

    AMMONITI: 31' pt Buffon, 41' pt Lucas Leiva, 7' st Mandzukic, 28' st Pjanic, 39' st Parolo

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