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      14.05.2017 22:55 - in: Serie A S

      All'Olimpico non basta Lemina

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      Lemina apre i giochi, ma la Roma ribalta il risultato con De Rossi, El Shaarawy e Nainggolan. Serviranno ancora tre punti per lo scudetto

      «Non abbiamo ancora vinto nulla». Allegri lo ripete da tempo e la prima delle due serate romane della Juventus lo sottolinea. Ci sarà ancora da lottare per conquistare lo scudetto, perché all'Olimpico vince la Roma, nonostante il vantaggio iniziale di Lemina. De Rossi prima e El Shaarawy e Nainggolan dopo ribaltano il risultato e costringono i bianconeri a dover guadagnare ancora tre punti per festeggiare.

      SI PARTE CON IL 4-3-3

      Alla Juve basterebbe un pareggio, ma non si può speculare, anche perché la Roma ha invece assoluta necessità di vincere visto che il Napoli l'ha scavalcata in classifica. Allegri oltre a dover fare a meno di Marchisio e Khedira, rinuncia precauzionalmente anche a Dybala. Si parte quindi con un 4-3-3, nel quale Lemina e Sturaro affiancano Pjanic in mezzo al campo, mentre Cuadrado e Mandzukic oltre ad appoggiare in avanti Higuain, sono pronti a ripiegare in fase di non possesso per rinfoltire il centrocampo.

      LEMINA COLPISCE

      Come prevedibile, la Roma parte forte, ma la difesa bianconera contiene senza troppi patemi ed è anzi la squadra di Allegri che potrebbe passare al primo affondo, con la sventola di Asamoah dal limite, che però centra in pieno il montante alla destra di Szczesny. I giallorossi puntano sulla rapidità delle ripartenze e quindi si rintanano nella propria metà campo, lasciando il possesso palla alla Juve che manovra paziente, aspettando il momento buono per liberare l'uomo al tiro. Higuain ci prova dal limite, senza trovare la porta, ma quando al 21' veste i panni del rifinitore è letale: l'azione parte da Sturaro che disegna una traiettoria perfetta par il Pipita, liberandolo davanti a Szczesny. In una situazione del genere ti aspetti che un bomber di razza come lui vada al tiro e invece ecco l'appoggio morbido per l'inserimento di Lemina, che deve solo appoggiare in rete.

      DE ROSSI RISPONDE

      La Roma non si abbatte e, pur rischiando di subire il raddoppio ad opera di Higuain che lascia partire da fuori area un destro potente ma troppo centrale, arriva subito al pareggio. Sugli sviluppi di un corner Manolas stacca benissimo, Buffon respinge, ma sui piedi di De Rossi. Il portiere riesce a ribattere anche il primo tentativo del capitano giallorosso, ma sul secondo proprio non può fare più nulla. È una gara bella, equilibrata, agonisticamente intensa. Higuain cerca ancora la soluzione dalla distanza e trova ancora la risposta di Szczesny, mentre Nainggolan pesca in area Salah, la cui girata termina tra le mani di Buffon. Si va al riposo sull'1-1 e con  la sensazione che possa davvero accadere di tutto nella ripresa.

      EL SHAARAWY E NAINGGOLAN, UNO-DUE ROMA

      E in effetti dopo una decina di minuti di gioco spezzettato, il punteggio cambia ancora. È la Roma a  passare con El Shaarawy, che entra in area, punta Lichtsteiner e lascia partire un destro a pelo d'erba carico di effetto. Più che un tiro sembra un colpo di biliardo,  il pallone sembra destinato a terminare a lato e invece prende una traiettoria strana, che termina sul palo interno e quindi in rete.
      Allegri interviene, mandando in campo Dani Alves al posto di Lichtsteiner, ma non c'è il tempo di vedere gli effetti del cambio, perché la Roma colpisce ancora con Nainggolan: il belga scambia al limite con Salah e approfitta di una difesa bianconera troppo statica, per presentarsi davanti a Buffon e superarlo con una fiondata imparabile.

      ASSEDIO FINALE, LA ROMA RESISTE

      A questo punto Allegri tenta il tutto per tutto, inserendo anche Dybala per Sturaro e Marchisio per Cuadrado. La partita si trasforma in un assedio, ma bucare una Roma arroccata nella propria area è davvero impossibile. Potrebbe riuscirci Bonucci al 40', ma non riesce a impattare il traversone di Mandzukic e il pallone si perde sul fondo. Tutti gli altri tentativi vengono respinti dal muro giallorosso e nonostante gli sforzi di Higuain e compagni Szczesny non corre più pericoli se non all'ultimo minuto, quando mette in angolo un diagonale pericoloso del Pipita. Vince la Roma e ora la Juve, per festeggiare lo scudetto, dovrà battere il Crotone, in piena lotta per non retrocedere, domenica prossima allo Stadium. Prima però c'è la finale di Coppa Italia da giocare mercoledì contro la Lazio. Un'occasione per rifarsi immediatamente e tornare a Torino con un trofeo da regalare ai magnifici tifosi bianconeri che, nonostante la delusione, salutano la squadra con un lungo applauso.

      ROMA-JUVENTUS 2-1

      RETI: Lemina 21' pt, De Rossi 25' pt, El Shaarawy 11' st, Nainggolan 20' st

      ROMA

      Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; Paredes, De Rossi, Nainggolan (33' st Juan Jesus); Salah (48' st Totti), Perotti (25' st Grenier), El Shaarawy
      A disposizione: Lobont, Alisson, Peres, Mario Rui, Vermaelen, Frattesi,  Gerson, Tumminiello
      Allenatore: Spalletti

      JUVENTUS

      Buffon; Lichtsteiner (19' st Dani Alves), Benatia, Bonucci, Asamoah; Lemina, Pjanic, Sturaro (24' st Dybala); Cuadrado (32' st Marchisio), Higuain, Mandzukic
      A disposizione: Neto, Audero, Barzagli, Chiellini, Mattiello, Alex Sandro, Rincon,  Mandragora
      Allenatore: Allegri

      ARBITRO: Banti
      ASSISTENTI: Paganessi, Manganelli
      QUARTO UFFICIALE: Tonolini
      ARBITRI D'AREA: Mazzoleni, Giacomelli

      AMMONITI: 1' st Fazio, 5' st De Rossi, 44' st Benatia

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