Juventus
    19.08.2018 10:00 - in: Serie A S

    Chievo-Juve: #TALKINGPOINTS

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    Cinque spunti dall'emozionante vittoria per 3-2 in rimonta all'esordio in campionato
    1. ancora una volta: fino alla fine

    Come da tradizione, è stata una vittoria voluta e combattuta fino alla fine.

    A deciderla, al 93', ci ha pensato Federico Bernardeschi, subentrato dalla panchina e autore del tap-in vincente che ha ribaltato il risultato.

    E pensare che la Juve era passata in vantaggio dopo solo 3', prima del pareggio clivense sul finire del primo tempo firmato da Mariusz Stepinski e dal vantaggio dei padroni di casa con il rigore trasformato dall'ex Emanuele Giaccherini (che non ha esultato nell'occasione).

    Nonostante un assedio iniziato nel primo tempo e proseguito, con ancor più intensità nel secondo, la porta di Sorrentino è rimasta stregata fino al 75', quando Leonardo Bonucci ha fatto la voce grossa in area di rigore sul corner di Bernardeschi.

    La Juve non muore mai e lo ha dimostrato nel terzo minuti di recupero: Alex Sandro inventa e Bernardeschi completa una rimonta di grandissimo carattere.

    2. déjà-vu a Verona

    L'ultima volta che la Juve aveva giocato il match d'esordio con il Chievo a Verona era l'inizio della stagione 2014/15, e anche in quell'occasione erano bastati pochi giri di lancette (6') per sbloccare il risultato, grazie all'autogol dei gialloblù provocato dalla deviazione di Martin Caceres.

    Era il primo match di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus, e, quattro anni dopo, la storia si è ripetuta. Esordio al Bentegodi con il Chievo e vantaggio lampo. Questa volta ne bastano tre di minuti per aprire le danze: ci pensa Sami Khedira.

    In entrambi i casi, la Juve è riuscita a partire con il piede giusto portando a casa i tre punti alla prima di campionato al Bentegodi.

    3. il contributo dalla panchina

    Massimiliano Allegri ha dimostrato nuovamente la sua capacità di leggere la partita e di influenzarla con le sue scelte a gara in corso. A Verona i cambi sono stati decisivi nel successo finale. A parte Federico Bernardeschi, autore del gol vittoria e dell'assist da corner nella rete del 2-2, anche gli altri due subentrati dalla panchina hanno portato un contributo fondamentale.

    Mario Mandzukic ha segnato, salvo poi vedere il proprio gol annullato dalla VAR per un fallo su Sorrentino, e ha lottato, rendendosi continuamente pericoloso, mentre Emre Can è entrato subito in partita, sfiorando il gol nei secondi successivi al suo ingresso in campo con uno splendido inserimento in area.

    4. BONUCCI mantiene la promessa

    Aveva detto, durante la sua conferenza stampa di presentazione, che avrebbe fatto esultare i tifosi bianconeri e ha mantenuto la promessa.

    Leonardo Bonucci, complice la deviazione di Bani, ha segnato subito al suo secondo "esordio" in bianconero. Esordio con tre punti, come ci aveva abituato nei sette anni della sua prima vita in maglia Juve.

    5. KHEDIRA letale al bengodi

    Stesso stadio, stesso marcatore.

    Dopo aver sbloccato la gara del Bentegodi con il Chievo della scorsa stagione, Sami Khedira si è ripetuto anche in questa. Un'altra dimostrazione delle qualità del completo centrocampista tedesco, il più rapido di tutti a sfruttare la sponda di Giorgio Chiellini e a girare in rete di prepotenza.

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