Juventus
    08.02.2018 14:00 - in: Serie A S

    Firenze e la regola dell'1-2

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    Per ben 8 volte Fiorentina-Juventus si è conclusa con questo risultato

    Fiorentina-Juventus 1-2: è stato questo il verdetto dell’ultima volta che i bianconeri hanno vinto in campionato al Franchi. Un punteggio che si è verificato in ben 8 gare, a partire dal 1932, 31 scudetti fa… Ecco gli esempi più recenti di una sfida sempre ricca di emozioni

    2015/16

    Il primo a mettersi in luce è Mandzukic, autore dello 0-1. Poi tocca a Kalinic, all’epoca centravanti viola: è lui a firmare il momentaneo 1-1. Ma il pareggio resiste due minuti: è Morata a colpire per il definitivo 1-2. Ma c’è ancora un colpo di scena e prende le sembianze di Buffon allo scoccare del novantesimo, quando va a parare il calcio di rigore ancora di Kalinic. Con la sconfitta del Napoli a Roma, la Juve in questa giornata diventa campione d’Italia.

    2009/10

    Anche in una stagione non felice, la Juve riesce a cogliere un’affermazione di prestigio. Dopo appena due minuti Diego porta in vantaggio i bianconeri. Dopo il pareggio di Marchionni, un ex della sfida, nella ripresa è un’incursione di Grosso a sconfiggere la Fiorentina guidata da Cesare Prandelli.

    2004/05

    Juve hard rock, quella che Fabio Capello presenta a Firenze. Andamento in linea con la tradizione: bianconeri avanti, viola che rimediano allo svantaggio e colpo degli ospiti. La rete dello 0-1 è di Trezeguet che finalizza una manovra perfetta. Dopo l’1-1 di Pazzini, è Camoranesi che firma il gol partita nel finale. Con tanto di omaggio chitarristico agli amati AC/DC, per sua stessa ammissione.

    1970/71

    Juve in rimonta e in versione giovanile. Si gioca su un terreno ai limiti dell’impraticabilità e ragazzi bianconeri, destinati a dominare il decennio a partire dal campionato successivo, rispondono al gol di Ferrante con Bettega e Causio dal dischetto. Il primo ha 20 anni, il secondo uno in più.

    1966/67

    Terza giornata d’andata del torneo che vedrà la Juventus conquistare il tricolore numero 13. La rete di Salvadore in testa, quella di De Paoli in coda a risolvere la partita. In mezzo c’è il pareggio dello svedese Hamrin, che in bianconero ha giocato 10 anni prima, nel 1956/57.

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