Juventus
    31.01.2018 13:49 - in: Coppa Italia S

    Game Review: la semifinale di andata di TIM Cup

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    Tre letture tattiche della gara di ieri sera allo stadio "Atleti Azzurri d'Italia"

    La Juventus capitalizza al meglio l'inizio aggressivo e intenso di gara: gol dopo 3 minuti di Gonzalo Higuain e un primo tempo in cui la squadra di Allegri potrebbe anche raddoppiare. Secondo tempo di gestione con una difesa che non lascia praticamente spazi all'attacco dei padroni di casa.

    L'AZIONE DEL GOL

    Ci si aspettava un'Atalanta molto aggressiva nei primi minuti: ma la maggior intensità della Juventus a inizio gara non solo ha inibito le intenzioni dei padroni di casa, ma ha messo seriamente in difficoltà una squadra che sicuramente sentiva una maggiore pressione data l'importanza della partita e la non abitudine di diversi giocatori della rosa bergamasca a giocare gare così delicate. Dopo tre minuti Matuidi contrasta Cornelius a centrocampo, la palla schizza verso de Roon costretto a rincorrerla   indietreggiando.

    Il giocatore dell'Atalanta subisce immediatamente il pressing di Mario Mandzukic sceso sulla linea dei centrocampisti e perde palla. Khedira è il più veloce a entrare in possesso e di prima lancia nello spazio Higuain che detta subito il passaggio scattando in profondità prima ancora che il tedesco giunga sulla palla.

    L'attaccante argentino sfrutta la difesa alta dei bergamaschi per involarsi verso la porrta difesa da Berisha. Dribbling a rientrare su Masiello e conclusione implacabile per il gol partita. Fisicità, reattività senso della posizione e tecnica: tanti elementi alla base di un'azione velocissima. Dal momento in cui Mandzukic tocca palla nel tackle con de Roon a metacampo, alla conclusione del Pipita all'interno dell'area di rigore, passano appena 6 secondi.

    MATUIDI VICINO ALLA RETE

    Diverse le occasioni nel primo tempo da parte della Juventus per segnare la seconda rete. Quasi tutte, come quella del gol, nascono da veloci ripartenze con break alti e difesa dell'Atalanta in grande affanno. Una delle migliori è quella che porta al trentacinquesimo alla conclusione di Blaise Matuidi. Higuain invita i compagni, e segnatamente Sami Khedira, ad aiutarlo nel pressing: Masiello in possesso non trova linee di passaggio libere per servire in avanti i compagni ed è costretto ad un rischioso retropassaggio verso Freuler. Higuain si avventa sul pallone e vince l'ennesimo contrasto della partita involandosi subito sull'out destro e immediatamente tre bianconeri scattano in avanti seguendo l'azione (Pjanic, Matuidi e Mandzukic) per creare una situazione di parità numerica (5 vs 5) nella trequarti bergamasca.

    Il Pipita centra, velo di Khedira e passaggio di prima di Mandzukic che trova ben due giocatori liberi al limite dell'area di rigore dell'Atalanta. La conclusione di Matuidi è potente ma non altrettanto precisa con la palla che sfiora il sette della porta di Berisha. Anche in questo caso l'agressività nel recupero palla, l'intensità nel seguire l'azione con più giocatori, la tecnica nei tocchi di prima e il grande senso della posizione dei bianconeri fanno la differenza e consentono di arrivare alla conclusione con rapidità e facilità. Quello che maggiormente colpisce è la capacità che ogni singolo attore dell'azione ha di capire il posizionamento dei compagni: Higuain sa che i centrocampisti seguono l'azione, Khedira sa che alla sue spalle c'è libero Mandzukic, Mandzukic sa che a rimorchio trova due giocatori liberi al limite. Solo così le azioni possono svilupparsi con grande velocità e precisione lasciando le difese avversarie scoperte.

    LA GESTIONE NELLA RIPRESA

    Nella ripresa partita di contenimento da parte della Juventus e di gestione delle forze e del risultato. L'Atalanta ha ovviamente un maggior possesso palla e un maggior vantaggio territoriale ma estremamente sterile con un lungo possesso che non porta mai (se non nella mischia finale) i padroni di casa a rendersi pericolosi nell'area di rigore bianconera.

    La Juventus si dispone con un 4-1-4-1 con Pjanic, come spesso capita, qualche metro dietro alla linea dei centrocampiosti (Douglas Costa, Khedira, Matuidi, e Mandzukic) e davanti alla difesa. Lì tra le linee l'Atalanta non riesce così mai a trovare il giocatore libero (Cristante è quello più cercato in quella zona di campo) e nonostante il lungo fraseggio non conquista mai terreno. Nell'azione presa in esame è poi Mandzukic, autore come sempre di una prova di grande spessore anche nella fase di non possesso, che riesce a rubare palla agli avversari.

     

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