Juventus
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      07.01.2018 15:49 - in: Serie A S

      GameReview: Cagliari-Juve

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      Tre episodi chiave per la vittoria in Sardegna

      Vittoria sofferta ma meritata, quella della Juventus al Sardegna Arena. Una partita che, come aveva anticipato mister Allegri nella conferenza stampa di vigilia, è stata difficile e scorbutica, contro una squadra ben organizzata in difesa e in grado di fare partite molto fisiche. I bianconeri hanno avuto la pazienza di aspettare il momento buono per portare a casa tre punti pesantissimi. Andiamo a rivedere alcuni momenti della gara.

      La partita sarebbe stata sicuramente più agevole se la Juventus fosse riuscita a passare in vantaggio nei primi minuti: dopo la traversa di Dybala su punizione, al sedicesimo Bernardeschi ha colpito un altro legno clamoroso. L'azione, una delle più efficaci della gara da parte degli ospiti, nasce dalla trequarti della Juventus e dopo il giro palla dei difensori si sviluppa in verticale e centralmente sull'asse Pjanic Dybala e Higuain. Il bosniaco è bravo a servire il numero 10 dopo avere subìto il pressing di un avversario, e dalla Joya, posizionato tra le linee, palla ad Higuain il giocatore più avanzato.

      Il Pipita gioca di sponda e apre il gioco sulla sinistra per servire Alex Sandro: a questo punto l'azione da posizione centrale si sviluppa tutta sulle fasce. Prima il cross del brasiliano che mette in diffcioltà la difesa del Cagliari obbligando Rafael ad un'uscita difficile, e poi con Bernardeschi che largo sull'out destro arriva prima sul pallone e con il suo solito movimento ad accentrarsi per caricare il mancino lascia partire una conclusione che supera l'estremo difensore cagliaritano ma colpisce il palo interno. Dalla propria metacampo alla metacampo avversaria con tre passaggi, dal centro alle fasce con un cross e un tiro: l'azione dimostra la facilità della Juventus nell'occupare bene gli spazi del campo.

      Al settantaquattresimo il gol vittoria grazie ad una splendida azione di Douglas Costa che riceve palla sulla destra. Nel momento in cui il brasiliano entra in possesso palla la Juventus ha già portato ben cinque giocatori nell'area di rigore cagliaritana (tra cui Chiellini che ha seguito l'azione) a riprova della caparbietà bianconera nel cercare la via della rete e i tre punti.

      Il brasiliano viene raddoppiato nella marcatura e non riesce a fare la sua classica giocata accentrandosi per innescare il  sinitro per il tiro o il cross. Accetta la sfida due contro uno, raggiunge il fondo e mette la palla in mezzo di destro. Bernardeschi è marcato da due uomini, ma il suo movimento da prima punta ad attaccare la porta, lo mette in condizione di battere a rete a colpo sicuro. Pur con la difesa schierata e i raddoppi di marcatura sulla fascia, la Juventus riesce a segnare di fatto a porta vuota. La sua superiorità sul piano tecnico è impressionante.

      Vantaggio da difendere stringendo anche i denti. Nel finale Lichtsteiner al posto del match winner Bernardeschi e Juventus che si schiera con una difesa a cinque: con lo svizzero sulla destra, Alex Sandro sul lato opposto, e Barzagli Benatia e Chiellini centrali a difesa della porta. Douglas Costa e Mandzukic sono i due esterni del centrocampo, Pjanic e Matuidi in mezzo davanti alla difesa. Juventus blindata e Cagliari che prova con i nervi e la foga agonistica ad impensierire la retroguardia bianconera, senza di fatto creare mai occasioni da gol.

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