Juventus
    01.03.2018 13:03 - in: Coppa Italia S

    Juve-Atalanta, Game Review

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    L'analisi tattica della vittoria dei bianconeri ieri pomeriggio all'Allianz Stadium

    Missione compiuta. La Juventus conquista per il quarto anno consecutivo la finale di Coppa Italia, dopo avere sconfitto in entrambe le gare di semifinale l'Atalanta di Gasperini. Nella partita all'Allianz Stadium la Juventus fa "sfogare" gli ospiti nel primo tempo per poi dominare e colpire nella ripresa.

    L'INIZIO DELLA PARTITA

    L'Atalanta parte subito forte cercando di mettere in difficoltà la difesa della Juventus attraverso un pressing molto alto e cercando di portare più giocatori a ridosso dell'area di rigore bianconera. La prima azione parte da un lancio lungo per Gomez che si defila come fa spesso largo a sinistra (la scelta contemporanea di Gomez e Ilicic da parte di Gasperini era quella di non dare in avanti punti di riferimento alla retroguardia della Juventus) e centra in area per l'inserimento di Cristante (come nel gol del pareggio della gara di andata in campionato).

    Chiellini (uno dei migliori in campo) fa buona guardia rinviando di testa. Ma su Matuidi due bergamaschi vanno subito in pressione riuscendo a recuperare palla. Sullo sviluppo dell'azione anche Lichtsteiner viene immediatamente pressato, ancora all'interno della propria area, e Atalanta ancora in possesso palla, fino al definitivo rinvio di Giorgio a liberare l'area.

    LA JUVE ALZA IL PRESSING

    In realtà questo atteggiamento degli ospiti, durato per quasi tutto il primo tempo, è diventato meno efficace intorno al quindicesimo minuto quando i bianconeri, alzando il proprio baricentro, hanno obbligato l'Atalanta spesso ad un possesso sterile senza riuscire ad impensierire Buffon e compagni.

    Come si vede in questo video, pressing più alto, sui portatori palla della squadra di Gasperini, a cominciare proprio dalla metà campo dell'Atalanta, giro palla quindi senza possibilità di verticalizzare per i bergamaschi fino al rinvio di Berisha e palla recuperata dai centrocampisti bianconeri.

    SECONDA PARTE DI GARA

    Nel secondo tempo la Juventus chiude spesso l'Atalanta nella propria metà campo. L'unica palla gol per gli ospiti, (il palo di Gomez) nasce da una ripartenza piuttosto fortuita. I bianconeri conducono la gara e impostano il loro gioco.

    Il pressing alto di molti giocatori mette in difficoltà l'Atalanta nell'uscita palla al piede dalla propria metà campo. I bianconeri recuperano spesso palla a ridosso dell'area di rigore bergamasca, portando molti giocatori in avanti nel pressing e accorciando i reparti con i difensori che salgono nella trequarti avversaria. 

    L'AZIONE DEL RIGORE

    Splendida l'azione che porta la Juventus a conquistare il calcio di rigore. Alex Sandro in pressing alto costringe Mancini ad un rinvio frettoloso e impreciso. Riconquistiamo palla a metà campo: Mandzukic e Costa guidano la transizione giocando subito di sponda (il brasiliano con un colpo di petto), premiando l'inserimento di Khedira.

    Il tedesco (sempre a testa alta) vede la sovrapposizione di Lichtsteiner e serve lo svizzero che ha davanti a sé molto spazio. Quando arriva al cross, in area ci sono i due interni sempre molto reattivi ad attaccare la profondità, mentre i tre giocatori del tridente sono sulla trequarti avversaria. A dimostrazione di come gli schieramenti di base e la scelta del modulo non siano dogmi fissi, ma vadano contestualizzati sempre con quello che è lo sviluppo dell'azione e la lettura che ne danno gli interpreti.

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