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      15.09.2018 12:30 - in: Serie A S

      Allegri: «Adesso inizia la stagione»

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      «Due obiettivi da qui al 30 dicembre: mantenere la testa del campionato e qualificarsi in Champions»

      Juventus-Sassuolo è una gara importante per questo inizio di cammino dei bianconeri: perché arriva dopo la prima sosta delle Nazionali, e perché dà il via a un primo importante ciclo di sette partite.

      «Abbiamo tante gare perché la stagione inizia ora – spiega Mister Massimiliano Allegri in conferenza stampa – E da qui a fine dicembre abbiamo due obiettivi: mantenere la testa in campionato e qualificarci in Champions. Ho una rosa importante, ho tanti giocatori tecnici che ogni tanto dovrò lasciar fuori, anche se le partite come dico sempre si giocano in 14 quindi c'è spazio per tutti».

      «SONO CONTENTO DI PAULO»

      Capitolo Dybala: «Sono molto contento di come è entrato a Parma l'ultimo quarto d'ora, con un approccio completamente diverso. Poi deve fare come gli altri, allenarsi, trovare una condizione ottima». Così Allegri sul numero 10 bianconero, per poi aggiungere: «Non ha giocato perché ho fatto delle scelte tecniche e di formazione. Dopo la prima partita avevo deciso di giocare con altri; le qualità di Paulo non le mette nessuno in discussione, ma io devo farne giocare 11 più tre. Ora, fortunatamente, giochiamo tre volte a settimana: Paulo deve ritrovare il posto da titolare e dimostrarlo lavorando sul campo. Però si stanno mettendo pressioni addosso che non vanno bene, perché se domani gioca e non fa una bella partita poi viene massacrato»

      L’AVVERSARIO DI DOMANI

      «De Zerbi è uno dei giovani allenatori più bravi. L'ha dimostrato anche l'anno scorso, le sue squadre giocano sempre, sta facendo bene col Sassuolo, con giocatori di qualità superiore rispetto a quelli che aveva l'anno scorso. Domani si tratta di uno scontro diretto perché la classifica dice questo»

      SUI TITOLARI VS SASSUOLO

      Spiega il Mister: «Chi ha giocato due partite in Nazionale di seguito difficilmente giocherà, eccezion fatta per Matuidi. In porta ci sarà Szczesny, ma nelle prossime gare ci sarà spazio per Perin. Chiellini potrebbe riposare, sono in forma sia Rugani che Benatia, e uno domani gioca; su Khedira sono ancora indeciso, così come su Pjanic, che potrebbe avere una giornata di riposo, anche se sta bene e può giocare. Mandzukic dovrebbe essere la partita, e domani potrebbe essere la prima di Emre Can, che sta bene e si sta adattando a un calcio diverso da quello cui era abituato, inoltre arriva da un lungo periodo di inattività. Sulla fascia ho tre giocatori: Cancelo, De Sciglio e Alex Sandro che possono giocare terzini. Se non gioca Alex Sandro sicuramente giocheranno Cancelo e De Sciglio a destra o a sinistra».

      QUESTIONE DI EQUILIBRIO

      Ribadisce il Mister: «Nel calcio serve equilibrio. È questione di caratteristiche dei giocatori. Se giocano Dybala, Mandzukic e Ronaldo quando abbiamo palla è tutto semplice, ma quando non la abbiamo bisogna mettersi a disposizione. Due anni fa arrivammo in fondo con tanti giocatori offensivi perché tutti si mettevano a disposizione, quindi è nella fase di non possesso che bisogna essere equilibrati. In tre partite abbiamo subito tre gol e questo non va bene».

      JUVENTUS UNDER 23, UNA SQUADRA DI VALORE

      «Conosco Zironelli, con cui ho giocato a Pescara. La sua è uuna squadra tecnica e di valore che però sicuramente troverà difficoltà in Lega Pro, contro gente esperta. Sarà utile per i ragazzi, perché l’obiettivo non è solo insegnare ai ragazzi a giocare a calcio, ma fare l’esperienza necessaria. Secondo me un campionato di Serie C è formativo per ragazzi giovani e tecnici che alle prime botte che prendono si “svegliano”».

      «VORREI CHE SI FACESSE QUALCHE PASSO INDIETRO»

      Questa l’argomentazione di Allegri: Vorrei che si facesse qualche passo indietro. Per esempio, noi abbiamo un ragazzo, Fagioli: vederlo giocare è un piacere, perché è un 2001 che conosce il calcio. È raro vedere ragazzi del genere, che sarebbe meglio non perdere: per farlo occorre lavorare sui singoli, perché un passaggio fatto bene vuol dire un'azione da gol. Su questi particolari bisogna concentrarsi di più, perché il calcio, soprattutto per i ragazzi, è un gioco e se facciamo passare loro la voglia di giocare a calcio, poi mollano».

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