Juventus
    03.10.2018 12:48 - in: Champions League S

    Juve-Young Boys: Game Review

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    L'analisi della partita di Champions League nei suoi episodi chiave

    Una Juventus sempre più consapevole della propria forza e sempre più matura ha vinto con gran facilità la prima partita casalinga in Champions League. Young Boys travolto dalle prodezze di Paulo Dybala autore di una tripletta.

    IL PRIMO GOL

    Il primo gol nasce da un lancio fantastico di Leonardo Bonucci che pesca Dybala oltre alla linea della difesa dello Young Boys. Nell'azione si evidenziano due elementi importamti. Il primo è che con Bonucci la Juventus può disporre spesso di un doppio playmaker, un regista arretrato che può giocare in diverse occasioni sulla stessa linea di Pjanic, soprattutto quando Allegri schiera la difesa a tre. Il secondo elemento è la funzione di Mandzukic.

    Anche quando non tocca palla e non sembra avere un ruolo attivo nell'azione, il croato con il suo peso e la sue esperienza chiama a sé molto spesso due giocatori. Dybala approfitta così di questo buco che viene a crearsi nel mezzo della retroguardia avversaria e partendo da una posizione più defilata, senza dare punti di riferimento, riecse ad arrivare primo sulla palla e battere a rete con straordinaria abilità.

    LA SECONDA RETE

    Il secondo gol è un autentico manifesto dell'allegrismo. Si parte dalla metà campo dello Young Boys: la Juventus manovra ma non trova spazi. Infatti tutti e 10 i giocatori di movimento della squadra svizzera sono nella propria trequarti. I bianconeri decidono così di allungare gli avversari per riuscire a creare degli spazi. Nel giro palla all'interno della propria trequarti vengono coinvolti i difensori e soprattutto, spinti anche dal prorpio allenatore che chiama i suoi al pressing alto, la Juventus "invita" gli avversari a seguire la palla e quindi ad allungarsi creando spazi.

    Prima 5 giocatori dello Young Boys, poi un sesto, vengono attratti e cascano nel tranello: Dybala si posizione tra le linee, Pjanic verticalizza con velocità, ed ecco che i 4 giocatori della difesa degli ospiti sono costretti ad indietreggiare a palla scoperta. La Juventus si riversa nella trequarti avversaria e trovano spazi: Matuidi arriva alla conclusione. Dybala va a chiudere in tap in sulla respinta.

    IL GOL DEL 3-0

    Il terzo gol è un capolavoro tecnico. A differenza della rete del 2 a 0 in cui gli spazi vengono creati grazie all'abilità tattica dei bianconeri, in occasione della terza rete è la superiorità tecnica e la capacità di liberarsi e nascondersi all'avversario a fare la differenza. Al limite dell'area di rigore dello Young Boys ci sono ben 9 avversari. La Juventus dopo che ha già provato ad entrare in area di rigore con Cuadrado, cambia di nuovo gioco sulla sinistra con Dybala. Scambio nello stretto tra Emre Can e Mandzukic, con Cuadrado che liberatosi sulla destra detta il passaggio. Assist facile e semplice per Dybala che segna a porta vuota.

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