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      01.10.2018 18:30 - in: Champions League S

      Allegri e Barzagli: «Importantissimo vincere domani»

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      Le parole in conferenza stampa di Massimiliano Allegri e Andrea Barzagli

      Dalla gara di domani passa una buona fetta del cammino bianconero nel Girone di Champions League, a maggior ragione dopo la brillante vittoria di Valencia.

      Ecco i pensieri della vigilia di Mister Allegri e Andrea Barzagli.

      BARZAGLI: «VOGLIAMO I TRE PUNTI»

      Contro il Bologna ha giocato la sua 200° partita in serie A con la maglia bianconera e quando ha lasciato il campo al 40' della ripresa, lo Stadium gli ha riservato un lungo e caloroso tributo. Andrea Barzagli riparte da quell'omaggio, che gli ha regalato una carica supplementare in vista della sfida di martedì sera contro lo Young Boys: «Ho provato grande emozione – ammette il difensore - perché mi è capitato poche volte di uscire e prendere gli applausi e me li sono goduti. Ci ho messo un po' ad uscire e il mister mi ha chiesto se fosse la mia partita d'addio... Semplicemente mi volevo godere il momento. Ora pensiamo alla Champions: è una nuova annata e la affrontiamo con grandi motivazioni e la voglia di arrivare fino in fondo. Intanto cerchiamo di fare una grande prestazione domani e di ottenere i tre punti. È la seconda partita del girone, sarà importantissimo vincere per rimanere a punteggio pieno. In Champions ogni gara è difficile e questa è la pura verità, ci sono squadre che arrivano con grande entusiasmo e non sarà per nulla semplice».

      IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ

      Barzagli racconta quindi come ha imparato a gestirsi per allungare la carriera e mantenere le sue prestazioni su ottimi livelli: «In questi anni qualcosa è cambiato per forza, fa parte della carriera di un calciatore. Sono migliorato a livello fisico, sono molto più allenato, ma chiaramente non ho più la resistenza di due, tre anni fa. Cerco sempre di allenarmi con i compagni, poi se ho bisogno di fare un tipo di lavoro diverso si cerca di gestirsi».

      SU GIUSEPPE MAROTTA

      Infine il difensore dedica un pensiero a Giuseppe Marotta che lascerà il ruolo di amministratore delegato e di responsabile dell'Area Sport: «Mi spiace perché lo reputo un grande manager. Mi ha portato alla Juventus in un periodo non facile della mia carriera e da lì sono iniziati grandi successi. Credo che anche a livello umano sia difficile trovare dirigenti così, che conoscono bene il rapporto tra due professionisti. Gli faccio il mio in bocca al lupo».

      ALLEGRI: «NON VANIFICHIAMO QUANTO FATTO A VALENCIA»

       

      Parola d’ordine secondo il tecnico bianconero: «Rispetto e determinazione». Questo è l’approccio con il quale la Juve deve affrontare la seconda sfida di Champions, domani sera contro lo Young

      Boys. «Non vanifichiamo quanto di buono abbiamo fatto a Valencia: lo Young Boys è una squadra insidiosa, che arriva da una serie di vittorie importanti in campionato,, ha tanti giocatori che si aiutano, hanno fisicità, sono bravi sulle palle lunghe e sanno stare compatti. Noi dovremo essere veloci, tecnici, giocando bene fra le linee».

      QUALCHE DUBBIO DA CHIARIRE…

       

      Qualche indicazione sulla formazione: «Non giocherà Chiellini, ma Barzagli si. Ho dei dubbi a centrocampo, se giocare a due o tre mediani, e di conseguenza ho qualche dubbio sulla presenza di Emre Can. Khedira ha recuperato bene, pensavo di portarlo a Udine, ma domani è a disposizione e potregge giocare una mezz’ora. In attacco? Dybala e Mandzukic». Sull’assenza di Ronaldo: «Va bene che riposi un po’, ha giocato tantissimo e sabato ha disputato la sua gara migliore con noi, con grandissima intensità».

      «UN PASSO AVANTI SU NOI STESSI»

      In definitiva, quello che è chiamata a fare la Juve è «Un passo avanti, ma su noi stessi: gli ultimi 20 minuti di sabato non sono piaciuti né a me né ai ragazzi: abbiamo rischiato di far rientrare il Napoli in partita. Ci serve una vittoria per fare un bel passo avanti nel girone».

      Infine anche per Allegri un pensiero su Marotta: «Normale che quando si interrompe un rapporto lavorativo e umano che durava da tempo dispiace. E’ un momento di assestamento, dato che la notizia è fresca»

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