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      10.11.2018 10:00 - in: Serie A S

      Milan-Juve: #StartingXI

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      11 nomi che hanno scritto la storia di una grande sfida

      Milan-Juventus è da sempre un big-match. E non solo per ragioni di alta classifica: sono tanti i giocatori che hanno vestito entrambe le maglie, compresi alcuni che faranno parte delle sfide di questa stagione 

      Christian Abbiati

      Dopo l'infortunio di Buffon al Trofeo Berlusconi, il Milan presta Abbiati alla Juventus per una stagione. E' quella del 2005-06 e Christian offre un importante contributo, giocando 19 gare del campionato che vedrà la Juve primeggiare proprio sui rossoneri di soli 3 punti, 91 a 88  

      Leonardo Bonucci

      Alla Juventus conquista 6 scudetti consecutivi. Un rapido passaggio alla corte del Milan nella scorsa annata, poi il ritorno a casa. Leo è uno dei pochi giocatori ad avere segnato nello scontro diretto con entrambe le maglie, reti siglate all'Allianz Stadium

      Mattia De Sciglio

      All'età di 10 anni fa già parte del vivaio rossonero. Con il Milan fa il suo esordio in Serie A e approda anche alla Nazionale. La Juve lo acquista nell'estate del 2017. Se scenderà in campo a San Siro domenica sera sarà la prima volta contro la sua ex squadra

      Pietro Vierchowod

      Gioca nella Juventus e nel Milan nella fase conclusiva della sua carriera. A Torino arriva all'età di 36 anni, alle spalle una lunga esperienza da difensore tra i più innovativi che abbia presentato il calcio italiano.

      Sulla sponda rossonera approderà la stagione successiva. La differenza sta nelle soddisfazioni raggiunte: in bianconero vince la Champions League nel 1996, un'impresa che inseguiva dalla finale di Wembley del 1992, persa dalla sua Sampdoria contro il Barcellona

      Sandro Salvadore

      Oltre all'azzurro della Nazionale, ha vestito solo due maglie: quella rossonera, portata per 4 anni, e la bianconera, che lo ha visto protagonista della difesa per 12 stagioni. I numeri dicono molto: con 450 presenze, capitan Billy (il suo soprannome) entra nella top ten dei più presenti della Juventus. Il resto lo ha fatto il suo stile, che ha ispirato un allievo come Gaetano Scirea

      Romeo Benetti

      Alla Juventus debutta in Serie A nel 1968-69, poi dopo un anno alla Sampdoria diventa una delle colonne del Milan. Nel 1976-77 Giampiero Boniperti lo riprende scambiandolo con Fabio Capello, convinto che la squadra abbia bisogno dei suoi muscoli e della sua tempra. L'operazione è giusta e una delle dimostrazioni migliori di quell'annata (con vittoria di scudetto e Coppa Uefa) arriva proprio a San Siro, quando mette il suo sigillo con una botta da fuori in Milan-Juventus 2-3 

      Andrea Pirlo

      Dovunque ha mostrato cosa sia la classe, non a caso è unanimamente riconosciuto come il Maestro da colleghi di altrettanta fama mondiale. Merito di ciò che ha messo in mostra nel Milan e nella Juventus, che lo ha voluto fortemente nel 2011 e che attraverso la sua regia ha trovato la rotta per edificare un ciclo vincente

      Edgar Davids

      I due club lo hanno conosciuto da avversario ai tempi dell'Ajax, affrontandolo in finali di Champions League dall'esito diverso (sconfitti i rossoneri nel 1995, vittoriosi i bianconeri nel 1996).

      In Italia Edgar arriva via Milan ma l'esperienza non è felice: la Juve lo acquista nel mercato invernale del 1997 e da lì in poi è un crescendo di prestazioni. Davids diventa un giocatore imprescindibile, dall'intensità praticamente insostenibile per gli avversari

      Paolo Rossi

      A San Siro, casa Milan, Paolo Rossi mette a segno 2 gol in 2 campionati consecutivi - 1983-84 e 1984-85 – superando due portieri diversi: Ottorino Piotti e Giuliano Terraneo. L'anno successivo Pablito finisce proprio al Milan per un rapido passaggio e un solo acuto, la doppietta realizzata nel primo derby giocato contro l'Inter

      Filippo Inzaghi

      Di gol ne ha realizzati tantissimi per i due club con i quali ha vissuto tanti momenti esaltanti: in assoluto i numeri del Milan sono più alti, ma alla Juve la media realizzativa è stata migliore. Da bianconero ha firmato il punto dell'1-1 nel suo primo Milan-Juventus, in perfetto stile Inzaghiano, approfittando di un'errata uscita di Taibi

      Gonzalo Higuain

      L'ultimo grande ex, il grande catalizzatore di tutte le attenzioni. E non solo per il recente passaggio dalla Juventus al Milan. Quel che occupa l'immaginario collettivo è proprio la sua prestazione nell'ultimo scontro diretto a San Siro tra Diavolo e Zebra. Una rete per tempo, conclusioni di destro imparabili, suggerite dai movimenti in sincrono di Paulo Dybala

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