Juventus
    07.03.2018 22:47 - in: Match Report S

    SÌ SIGNORA!!!

    Condividi con:
    • 1
    • 3
    • 2
    La Juve supera 2-1 gli Spurs a Wembley e vola ai quarti di Champions. Un'ora di marca inglese, poi la reazione con le intuizioni di Allegri e le reti di Higuain e Dybala

    Così, in fondo, è ancora più bello...Per un'ora la Juve si dimentica di scendere in campo a Wembley. Subisce un Tottenham pimpante e aggressivo, va sotto di un gol nel primo tempo e inizia il secondo senza dare segnali di un possibile risveglio. Poi scocca il quarto d'ora, si  alza per due volte la lavagnetta del quarto uomo, e Allegri vince la partita. Perché è vero che le reti portano le firme di Higuain e Dybala, ma il più bel colpo di classe è  quello del tecnico, che con due sostituzioni e e un cambio di modulo, regala alla Juve i quarti di finale di Champions.

    SPURS A TUTTO GAS

    Il Tottenham è votato all'attacco e non cambia pelle, nonostante il pareggio dell'andata potrebbe consigliare un approccio prudente. Buffon ha subito il suo da fare per deviare una sventola in diagonale di Son e al quarto d'ora la pressione costante degli Spurs porta Kane ad entrare in area dalla destra, saltare l'uscita del portiere bianconero e a colpire l'esterno della rete. La Juve fatica a uscire dalla propria metà campo, soprattutto per una serie di errori di precisione, dovuti anche al pressing asfissiante degli avversari. Son arriva ancora a concludere, questa volta di testa, quindi ci prova Dale Alli dal limite, ma Buffon è piazzato in entrambi i casi.

    SON COLPISCE

    L'attaccante coreano con la sua velocità tiene in costante apprensione la retroguardia bianconera e, dopo aver sbagliato di poco la mira concludendo a fil di palo l'ennesima ripartenza, al 39' colpisce: il Tottenham cerca di sfondare dalla destra con Dale Alli, fermato dalla scivolata di Benatia, ma il pallone arriva a Trippier, il cui cross rasoterra pesca dalla parte opposta dell'area Son, che non ha difficoltà a infilare da due passi. Il gol premia un predominio territoriale, fisico e tecnico che la Juve non riesce mai a mettere in discussione durante il primo tempo. L'unico appiglio per i bianconeri è un rigore non concesso dopo un intervento di Vertonghen su Douglas Costa, ma è davvero troppo poco di fronte alle occasioni create dagli avversari.

    LA MAGIA DI ALLEGRI

    Per riaprire i giochi servirebbero un atteggiamento e un'aggressività ben diversi. E servirebbe una giocata, una prodezza, un'intuizione. Alle prime due devono pensarci gli uomini in campo, ma per l'ultima c'è Allegri: il tecnico interviene al quarto d'ora, richiamando Matuidi e Benatia, inserendo Asamoah e Lichtsteiner e passando al 4-2-3-1. La mossa ha un effetto immediato, perché dopo due conclusioni a lato di Higuain e Dybala, lo svizzero arriva al cross dalla destra, Khedira tocca di testa e Higuain piazza in rete, ammutolendo Wembley. È il 19' e se all'andata la Juve aveva segnato due gol in nove minuti, questa volta ce ne mette tre: l'azione del raddoppio arriva al 22' e si sviluppa tutta in verticale, con Pjanic che mette in movimento Higuain e con il Pipita che trova il tempo perfetto per lanciare Dybala sul filo del fuorigioco. La Joya arriva in area palla al piede e a tu per tu con Lloris non può sbagliare.

    IMPRESA COMPIUTA

    Il Tottenham ha il carattere per risollevarsi dal micidiale uno-due e ricomincia a spingere a pieno organico. I bianconeri devono evitare lo stesso errore dell'andata e non abbassare troppo il baricentro, perché gli inglesi sono squadra di talento e Son ne dà un'ulteriore prova sfiorando il pareggio con un sinistro dal limite che termina a lato. Per resistere all'assalto finale Allegri manda in campo Sturaro al posto di Higuain, mentre Pochettino risponde, dopo aver già cambiato Dier con Lamela, inserendo l'ex Llorente per Dale Alli. È un finale da cardiopalma e per un attimo manca il respiro, quando Kane schiaccia di testa prendendo Buffon in contro tempo e colpisce la faccia interna del palo, con il pallone che rimbalza sulla linea prima che la difesa riesca a liberare. Quando si riprende fiato però si può gridare a pieni polmoni! Perché  la Juve ha compiuto l'impresa e per non farsi mancare nulla l'ha resa anche un p' più complicata di quanto non già fosse. Ma così, in fondo, è ancora più bello...

    TOTTENHAM-JUVENTUS 1-2

    RETI: Son 39' pt,  Higuain 19' st, Dybala 22' st

    TOTTENHAM
    Lloris; Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dembelé, Dier (29' st Lamela), Eriksen; Alli (40' st Llorente), Kane, Son
    A disposizione: Vorm, Rose, Wanyama, Sissoko, Lucas
    Allenatore: Pochettino

    JUVENTUS
    Buffon; Barzagli, Benatia (16' st Lichtsteiner), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (15' st Asamoah); Dybala, Higuain (38' st Sturaro), Douglas Costa
    A disposizione: Szczesny, Rugani, Marchisio, Bentancur
    Allenatore: Allegri

    ARBITRO: Marciniak
    ASSISTENTI: Sokolnicki, Listkiewicz
    QUARTO UFFICIALE: Siejka
    ARBITRI D'AREA: Raczkowski, Musial

    AMMONITI: 28' pt Vertonghen, 35' pt Alex Sandro, 44' pt Pjanic, 4' st Benatia, 8' st Chiellini, 11' st Dale Alli, 43' st Dembelé

    Condividi con:
    • 1
    • 3
    • 2
    INFORMAZIONI SULL'USO DEI COOKIES
    Questo sito utilizza cookie di terze parti, per finalità di marketing e fornire servizi in linea con le tue preferenze.
    Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie cliccando qui.
    Cliccando su 'Ok', chiudendo questo banner o proseguendo con la navigazione, acconsenti al loro uso in conformità alla nostra cookie policy.
    OK