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Coppa delle Coppe

Il trofeo viene inaugurato nella stagione 1960/61 con un format simile alla Coppa Campioni che mette di fronte le squadre vincitrici della coppa nazionale. Nelle prime edizioni la finale è doppia, poi si passa alla finale unica. L’ultima edizione della Coppa delle Coppe si disputa nella stagione 1998/99. Dopo quest’ultima edizione, i vincitori della coppa nazionale partecipano alla Coppa Uefa poi Europa League.

Flash Coppa delle Coppe

Coppa delle Coppe 1984

Vittoriosa nella stagione ’82-83 in Coppa Italia dopo la finale contro il Verona, la Juve partecipa la stagione successiva alla Coppa delle Coppe. Primo turno di ordinaria amministrazione: il Lechia Danzica viene sommerso di reti (7-0) al Comunale, con il centravanti Penzo a segno ben 4 volte. Senza storia il 3-2 di Danzica, firmato da Vignola, Tavola e Boniek. Molto più sofferto l’ottavo di finale contro i francesi del Paris St.Germain. In Francia finisce 2-2 tra mille emozioni, mentre il ritorno vede la Juve giocare in modo rinunciatario, per difendere lo 0-0 che garantisce comunque la qualificazione. Quarti di finale nuovamente facili, contro i finlandesi dell’Haka: la Juve però non brilla e si accontenta di un doppio 1-0, con reti di Vignola in trasferta e Tardelli a Torino. E siamo alla semifinale. Durissima.
C'è il Manchester United di Robson: andata in Inghilterra e largo pareggio (1-1) che fa pensare a un ritorno facile. Illusione. I “Reds”, che pure subiscono un gol da Boniek al primo affondo, non mollano e pareggiano a una manciata di minuti dalla fine, ma ci pensa Rossi a fugare lo spettro-supplementari. 

Finale, dunque. A Basilea, il 16 maggio 1984, la Juve trova il Porto. Trapattoni manda dentro: Tacconi, Gentile Cabrini; Bonini Brio Scirea; Vignola Tardelli Rossi Platini Boniek. La paura di Atene sfuma dopo pochi minuti: Vignola scaraventa dentro da posizione impossibile un suggerimento di Platini (1 a 0). Dura però poco: Sousa trova il tiro della vita, che tocca la linea dell'area e s’impenna di quel tanto che basta per superare Tacconi proteso in tuffo. 1 a 1, tutto da rifare. E qui sale in cattedra Boniek: il suo gol, al 41', è di quelli cercati con la forza dei nervi e dei muscoli, tra avversari che lo braccano in ogni modo (2 a 1). Nella ripresa il punteggio non cambia più. Trionfo e apoteosi per capitan Scirea e compagni, di giallo e blu vestiti, in un mare di bandiere bianconere. La doppietta, storica, è centrata.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Tacconi
  • Rossi
  • Scirea
  • Bonini
  • Cabrini
  • Boniek
  • Brio
  • Platini
  • Tardelli
  • Gentile
  • Penzo
  • Vignola
  • Caricola
  • Prandelli
  • Tavola
  • ALLENATORE
  • Trapattoni Giovanni