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Coppa Italia

Il torneo nasce nel 1922, ma presto viene sospeso per poi tornare a essere giocato nella stagione 1935/36. Si ferma ancora per il conflitto mondiale e si riprende a giocare con continuità dal 1958. Nel 1960 la Federazione ordina allo studio dell’orafo milanese Faraone il trofeo, placcato in oro e montato su un blocco di marmo nero del Belgio. Dalla stagione 2002/03 il trofeo, che dall’anno precedente si chiama Tim Cup, cambia volto: il sostegno di marmo viene sostituito con uno tondo e più leggero. Dalla stagione 2001/02 la manifestazione assume la denominazione di Tim Cup.

Flash Coppa Italia

Coppa Italia 1938

Nell’edizione 1937-38, si vede per la prima volta la squadra bianconera impegnarsi davvero anche in Coppa Italia. Si inizia in modo blando, contro il modesto Aquila di terza serie: non è ostacolo tale da impensierire e infatti arriva un comodo 4 a 1. Negli ottavi, scende a Torino l’Alessandria, che non è più la bella squadra dei Ferrari e Banchero, ma sa farsi rispettare. Lo striminzito 1 a 0 è specchio di una gara difficile, risolta con fatica solo nel finale.

Poi, nei quarti, il 6 gennaio del ‘38, nel gelo e davanti a pochi intimi, la Juve gioca concentrata per non correre rischi e rifila un eloquente 6-0 all’Atalanta, condito da una tripletta di Felice Borel e da una doppietta di Defilippis. Per la prima volta è semifinale. L’avversaria, ancora a Torino e sempre in partita unica, è l’Ambrosiana Inter. Un gol di Tomasi e un rigore di Foni sanciscono con il 2-0 per i bianconeri anche la conquista della prima finale.

Stavolta la sfida è in due tappe, ma la città è la stessa: avversario è infatti il Torino. Andata al Filadelfia il 1 maggio: la Juve che ha trovato in Bodoira-Foni-Rava un trio difensivo all’altezza dei leggendari Combi-Rosetta-Caligaris, sfrutta al meglio la miglior condizione atletica dei suoi giovani attaccanti Bellini e Gabetto e prevale nel secondo tempo su un Torino comunque arrembante. Il 3 a 1 deve essere confermato una settimana dopo allo stadio comunale e non c’è nulla di scontato. I granata schierano alla mezz’ala destra il giovane e promettente Raf Vallone, ben più famoso come attore di cinema qualche anno dopo, ma la Juve è più squadra e ci mette anche più rabbia, avendo appena perso per un’inezia lo scudetto a beneficio dell’Ambrosiana. Doppietta di Gabetto, segna Baldi III per il Toro. La Juve vince la sua prima Coppa Italia. Foni e Rava, di lì a poche settimane, vinceranno a Parigi la Coppa Rimet con la Nazionale di Pozzo.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Amoretti
  • Bodoira
  • Foni
  • Rava
  • Monti
  • Tomasi
  • Defilippis
  • Varglien I
  • Varglien II
  • Bellini
  • Depetrini
  • Gabetto
  • Borel II
  • Borel I
  • Bergonzini
  • Dante
  • ALLENATORE
  • Rosetta Virginio