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Coppa Italia

Il torneo nasce nel 1922, ma presto viene sospeso per poi tornare a essere giocato nella stagione 1935/36. Si ferma ancora per il conflitto mondiale e si riprende a giocare con continuità dal 1958. Nel 1960 la Federazione ordina allo studio dell’orafo milanese Faraone il trofeo, placcato in oro e montato su un blocco di marmo nero del Belgio. Dalla stagione 2002/03 il trofeo, che dall’anno precedente si chiama Tim Cup, cambia volto: il sostegno di marmo viene sostituito con uno tondo e più leggero. Dalla stagione 2001/02 la manifestazione assume la denominazione di Tim Cup.

Flash Coppa Italia

Coppa Italia 1942

L’edizione 1942 vede nuovamente i bianconeri vestire i panni dei protagonisti. L’inizio è facile, goleada alla Pro Patria, ma già negli ottavi l’ostacolo è tosto: il Genoa cede di stretta misura (1-2) e nei quarti giocati a Torino ci vuole un vero assedio finale per avere ragione del Padova, nelle cui file gioca, come mezz’ala sinistra, Nereo Rocco. Il gol partita è di Banfi. In semifinale, l’avversario è il non irresistibile Modena, il 12 aprile, ancora a Torino. Si decide tutto nel primo tempo: segna Sentimenti III, raddoppia Bellini, mette in cassaforte il risultato un rigore di Foni. Nella ripresa, quarto centro a opera di Varglien II e punto della bandiera per il Modena con Barbon.

Siamo, per la seconda volta, in finale. La doppia sfida, avversario il Milan, è in programma il 21 e il 28 giugno. A San Siro, all'andata, si vede soprattutto il Milan, che con il vecchio ma sempre grande Meazza e il giovane Cappello incute quantomeno rispetto. La Juve oppone una retroguardia di gran classe (il solito trio Bodoira-Foni-Rava) e una mediana destinata a durare fino agli albori del decennio successivo: Depetrini-Parola-Locatelli.

Davanti, l’albanese Lustha e i giovani Sentimenti III e Bellini garantiscono velocità e potenza. Chiuso senza reti il primo tempo, la Juve improvvisamente sblocca il risultato con Bellini e resiste sin quasi al 90’ al forcing rossonero. Allo scadere, il gol di Cappello rimanda al ritorno l’esito della sfida. Il 28 giugno, alla presenza delle massime autorità civili, militari e sportive, la Juve conquista con pieno merito e senza patemi la sua seconda Coppa Italia liquidando il Milan con un secco 4-1. Primo tempo di netto dominio, concretizzato dai gol di Lustha e Sentimenti III. Ripresa senza problemi, con altre due reti (entrambe di Lustha) e il gol della bandiera milanista a opera del giovane Boffi.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Peruchetti
  • Micheloni
  • Foni
  • Rava
  • Sentimenti III
  • Locatelli
  • Depetrini
  • Lustha
  • Colaneri
  • Olmi
  • Varglien II
  • Bellini
  • Colaussi
  • Parola
  • Banfi
  • Ferrari
  • ALLENATORE
  • Ferrari Giovanni