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Coppa Italia

Il torneo nasce nel 1922, ma presto viene sospeso per poi tornare a essere giocato nella stagione 1935/36. Si ferma ancora per il conflitto mondiale e si riprende a giocare con continuità dal 1958. Nel 1960 la Federazione ordina allo studio dell’orafo milanese Faraone il trofeo, placcato in oro e montato su un blocco di marmo nero del Belgio. Dalla stagione 2002/03 il trofeo, che dall’anno precedente si chiama Tim Cup, cambia volto: il sostegno di marmo viene sostituito con uno tondo e più leggero. Dalla stagione 2001/02 la manifestazione assume la denominazione di Tim Cup.

Flash Coppa Italia

Coppa Italia 1983

I bianconeri protagonisti in Coppa Italia  nella stagione dei rimpianti, 1982-83, in cui prima svanisce il traguardo scudetto (nonostante un ottimo girone di ritorno) e poi la Coppa dei Campioni, lasciata a Magath e al suo Amburgo allo stadio Olimpico di Atene. Ma ecco la Coppa Italia, che dopo il girone eliminatorio (vinto a spese di Milan, Genoa, Catania, Padova e Pescara) e i quarti (superato il Bari) era andata in letargo fino a giugno. Si ricomincia dai quarti e tocca alla Roma subire stavolta la voglia di riscatto dei bianconeri: 3-0 a Torino, con le firme di Cabrini, Platini e Boniek, e 2-1 a Roma, con gol di Tardelli e Boniek.

Semifinale: tocca all’Inter e tutto sembra mettersi per il meglio. A Torino, l’11 giugno, un’autorete di Beppe Baresi e un gol di Galderisi mettono in sella i bianconeri, ma nel finale prima l’Inter accorcia le distanze, poi la Juve fallisce un rigore che rimetterebbe le cose a posto. Il ritorno a Milano viene comunque superato senza danni, e lo 0-0 porta la Juve dritta in finale

Ad attendere gli uomini del Trap c’è il Verona, autentica rivelazione della stagione che l’ha vista a lungo contendere il primato in classifica alla Roma. Al Bentegodi i gialloblu giocano meglio e alla distanza si impongono con merito per 2-0. Mezza coppa è nelle loro mani. Al ritorno, il 22 giugno, serve una grande prova d’orgoglio per ribaltare il risultato. E la Juve trova la forza per compiere l’autentica impresa. Paolo Rossi segna in apertura il gol della speranza, poi Bodini vieta ai veneti il pari in un paio di occasioni prima che Platini, nei minuti finali, spedisca in porta il gol che consegna ai supplementari l’assegnazione del trofeo.
Ancora batti e ribatti tra squadre stanchissime, fino a quando una formidabile azione di Cabrini sulla fascia sinistra viene trasformata in gol vincente da una spettacolare deviazione di Platini. 3 a 0 e Coppa Italia alla Juve. Che, tanto per gradire, chiuderà la stagione andando a vincere anche il Mundialito per club, quindici giorni dopo, quando già l’estate avanza.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Zoff
  • Bodini
  • Bettega
  • Platini
  • Scirea
  • Tardelli
  • Gentile
  • Boniek
  • Bonini
  • Furino
  • Cabrini
  • Bonini
  • Rossi
  • Morini
  • Marocchino
  • Brio
  • Storgato
  • Osti
  • Koetting
  • Galderisi
  • ALLENATORE
  • Trapattoni Giovanni