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Coppa Uefa

La coppa delle città di Fiera (denominata anche coppa delle Fiere) viene alla luce poche settimane dopo la creazione della Coppa dei Campioni grazie ai dirigenti: Ernst Thommen (Svizzera), Sir Stanley Rous (Inghilterra) e all’italiano Ottorino Barassi. Il primo torneo si gioca nel 1955. Dal 1971/72 diventa Coppa UEFA, gestita direttamente dall’Uefa, un torneo aperto a tutti e non solo alle città con Fiere. La finale si disputa con partite di andata e ritorno, mentre dal 1997/98 viene introdotta la finale con partita unica in campo neutro. Con l’abolizione della Coppa Coppe (1999) viene allargato il numero dei partecipanti che vede oltre alle migliori squadre europee, anche i vincitori della coppa nazionale. Nel 2009 cambia ancora nome e formula diventando Uefa Europa League, molto simile nel format alla Champions League.

Flash Coppa UEFA

Coppa UEFA 1990

Settembre 1989: una Juve rinnovata, con Zoff  confermato in panchina, inizia dalla Polonia la sua avventura in Coppa UEFA. Il Gornik viene superato già a casa propria grazie a una zampata di Zavarov e la qualificazione si materializza due settimane dopo con il 4-2 di Torino (doppietta di Schillaci). Il turno successivo è di quelli tosti: il Paris St. Germain al Parco dei Principi aggredisce una Juve ben chiusa davanti a Tacconi, che con il più classico dei contropiede va a cogliere il gol della vittoria, firmato dal portoghese Rui Barros. Ritorno comunque sofferto e vittoria solo nel finale, per 2-1. Negli ottavi, contro i tedeschi dell’Est del Karl Marx Stadt, a Torino, nella nebbia, la Juve va sotto di un gol e sembra spacciata, ma negli ultimi minuti trova con Schillaci e Casiraghi le reti del sorpasso. Ritorno con sofferenze, ma solo fino al gol di De Agostini, che chiude il conto.

I quarti offrono ai bianconeri l’occasione per riscattare contro l’Amburgo la clamorosa sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni di sette anni prima. Occasione colta al volo: 2-0 ad Amburgo, con reti di Schillaci e Casiraghi. Il ritorno, affrontato con un po’ di sufficienza, regala qualche emozione e un’inattesa quanto ininfluente sconfitta (1-2).

Ancora tedeschi gli avversari in semifinale: il Colonia di Thomas Haessler (che sta per diventare juventino) sembra affondare al Comunale, ma dallo 0-3 risale fino al 2-3. Il ritorno in Germania viene però gestito benissimo dalla squadra di Zoff, che non concede nulla agli avversari. Finisce 0-0 ed è finale.
Una finale tutta italiana, visto che l’avversario è la Fiorentina, vittoriosa in semifinale sul Werder Brema. L’andata, il 2 maggio a Torino, è l’addio al vecchio Comunale. La Juve vince 3-1 con reti di Galia, Casiraghi e De Agostini. Il ritorno, sul neutro di Avellino, non si schioda dallo 0-0. La Juve mette le mani sulla seconda Coppa UEFA della sua storia.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Tacconi
  • De Agostini
  • Alejnikov
  • Rui Barros
  • Schillaci
  • Marocchi
  • Galia
  • Casiraghi
  • Bonetti I
  • Brio
  • Zavarov
  • Napoli
  • Alessio
  • Bruno
  • Fortunato D.
  • Tricella
  • Avallone
  • Serena M.
  • Rosa M.
  • ALLENATORE
  • Zoff Dino