Web Content Viewer (JSR 286) - NoInlineEdit

Scudetti

Il primo campionato di calcio risale al 1898. L’introduzione dei gironi avvenne con il campionato 1909/10. Nel 1929/30 con l’avvento del “girone unico” nasce il calcio moderno. Dal campionato 1994/95 la vittoria vale tre punti. La coppa dei Campioni d’Italia si assegna dalla stagione 1960/61 e dal 2004/05 si consegna sul campo ai vincitori.

Scudetti

Scudetto 2014/2015

Ci sono poche certezze nella vita. La Juventus è una di queste.

Passano le stagioni, gli uomini e gli abiti nel guardaroba della Signora, ma questa riesce sempre ad essere splendida, ad ogni occasione. La più splendida di tutte. Gli anni portano nuove sfide, ma anche la certezza – una delle poche, nella vita – che la Juventus saprà esserne all’altezza, e stupire.

Lo ha fatto anche quest’anno, conquistando uno straordinario quarto scudetto consecutivo, il trentatreesimo della sua storia gloriosa.  Ha cambiato pelle, filosofia di gioco ma non certo sostanza. E la sostanza, quando porti sul cuore i colori bianconeri, è una sola.

Il trentatreesimo tricolore è quello di un gruppo di campioni straordinari, e di un allenatore fatto su misura per loro. Ma anche quello del popolo juventino che ha saputo superare ogni dubbio e scetticismo iniziale, continuando ad amare la propria Signora senza se e senza ma. E’ lo Scudetto che la Juve dedica a voi, bianconeri: quello che ha vinto #4Ju33.

Nelle ultime stagioni la Juve ha trionfato prima di slancio, contro ogni pronostico; ha saputo poi riconfermarsi, con fierezza; quindi ha calpestato ogni primato, inesorabile; quest’anno  ha saputo trovare dentro di sé la sicurezza nei propri, infiniti mezzi. E ha vinto ancora,  con la consapevolezza dei grandi.  E con la pazienza dei forti.

È questa la firma di Massimiliano Allegri: colui che ha indicato la rotta e le nuove risorse per raggiungere la meta finale.

Il tecnico ha regalato alla squadra serenità e l'ha portata a conquistare lo Scudetto contro una delle squadre rivelazione dell’anno, una di quelle che aveva saputo metterci più in difficoltà in stagione: la Sampdoria.  

“Andiamo a prenderci lo Scudetto” aveva detto prima della trasferta di Genova. Detto, fatto.

E anche quest’oggi il risultato è arrivato grazie a quelle stesse qualità morali che il mister non si è stancato mai di elogiare nei suoi ragazzi: sudore e sacrificio, umiltà e calma. La calma dei campioni.

Bastava un punto, dopo aver dato la zampata decisiva battendo un’agguerrita Fiorentina mercoledì scorso, allo Stadium. Ne abbiamo fatti tre grazie al colpo di testa del Guerrero Vidal, uno che ben rappresenta la mentalità di una Juve che non si accontenta mai.

Venti partite senza sconfitte, da Empoli a Empoli; record di imbattibilità interna (17 gare, 15 vittorie e due pareggi), miglior attacco, miglior difesa e 19 gare senza subire gol: passano le stagioni, ma la Juve è sempre lei.

Quella 2014/15 è stata una squadra a trentatre giri: quelli che danno il suono migliore, il più  pieno; un suono da intenditori.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Buffon
  • Storari
  • Rubinho
  • Chiellini
  • Caceres
  • Ogbonna
  • Barzagli
  • De Ceglie
  • Bonucci
  • Lichtsteiner
  • Evra
  • Marrone
  • Romulo
  • Pogba
  • Pepe
  • Marchisio
  • Padoin
  • Pirlo
  • Asamoah
  • Vidal
  • Sturaro
  • Pereyra
  • Morata
  • Tevez
  • Coman
  • Llorente
  • Matri
  • ALLENATORE
  • Allegri Massimiliano