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Scudetti

Il primo campionato di calcio risale al 1898. L’introduzione dei gironi avvenne con il campionato 1909/10. Nel 1929/30 con l’avvento del “girone unico” nasce il calcio moderno. Dal campionato 1994/95 la vittoria vale tre punti. La coppa dei Campioni d’Italia si assegna dalla stagione 1960/61 e dal 2004/05 si consegna sul campo ai vincitori.

Flash Scudetti

Scudetto 2003

Il 15 settembre 2002 parte, dalla seconda giornata, la nuova avventura tricolore della Juve. A parte il risvolto cronistico, cambia poco rispetto all’avvio della stagione precedente. Contro l’Atalanta al Delle Alpi non c’è Trezeguet infortunato e rimpiazzato dall’acquisto dell’ultima ora Di Vaio, ma c’è, eccome, Del Piero: sua la doppietta che stende nel primo tempo i bergamaschi, mentre è di Fresi il suggello al 3-0 finale. Sarà una stagione all’insegna delle milanesi, dicono gli esperti, e in effetti Milan e Inter tengono botta ai campioni. Che la settimana successiva, nell’anticipo serale del sabato, concedono il bis a Empoli, sempre con Del Piero sugli scudi. Alla terza, mentre l’Inter batte il Chievo e si mantiene a punteggio pieno, la Juve rischia l’inimmaginabile con il Parma, che fino a tre minuti dalla fine conduce per 2-0 e che viene ripreso per i capelli all’ultimissimo minuto dall’accoppiata Tudor-Del Piero (2-2).

Le cose non vanno meglio il 6 ottobre, quarta giornata: il Como passa in vantaggio con Pecchia e solo grazie a una prodezza di Zalayeta i bianconeri strappano il secondo pareggio interno consecutivo. Intanto Inter e Milan vanno in fuga. Dopo la pausa per la Nazionale, il 19 ottobre, c’è Inter-Juve: occasione ghiotta per i lanciatissimi nerazzurri di eliminare con largo anticipo i rivali dalla lotta-scudetto. É una gara combattuta e nervosa, che la Juve ha la grande opportunità di vincere grazie a un rigore di Del Piero all’88’ e che viene invece pareggiata all’ultimo secondo dall’Inter, al culmine di una azione confusa che vede protagonista in area bianconera addirittura il portiere nerazzurro Toldo.Del pari approfitta il Milan, netto vincitore a Bergamo, ma i colpi di scena sono appena iniziati. Settimo turno, rossoneri battuti dal Chievo (2-3) e bianconeri che regolano di misura l’Udinese (1-0, gol di Salas). L’Inter batte il Bologna e torna prima.

Novembre è il mese in cui si concretizza la rimonta juventina. Si comincia il 3 a Modena, con l’1-0 firmato da Del Piero. Poi, nel recupero infrasettimanale della prima giornata, tocca al Piacenza inchinarsi a una stoccata di Nedved. E l’11 novembre al Delle Alpi, contro il Milan. Una Juve stratosferica per ritmo e pressing annienta nel primo tempo i rossoneri (2-1). I bianconeri tentano la fuga: travolgono il Toro nel derby di andata (4-0, straordinario gol di Nedved), mentre l’Inter è costretta al pari sul campo della Roma. Ma è troppo presto. Alla 12ª la Juve di scena all’Olimpico rischia nuovamente il peggio: la Roma azzecca la partenza giusta e va in gol con Totti e Cassano. Del Piero riduce le distanze prima del riposo e nella ripresa ci pensa Nedved a conquistare di forza il secondo pareggio consecutivo. L’8 dicembre la Juve subisce a Brescia la prima sconfitta della stagione e la domenica successiva si ripete addirittura in casa, contro la miglior Lazio mai vista negli ultimi mesi (1-2). Ma la riscossa è immediata: batte il Perugia, poi tocca alla Reggina. Al giro di boa i bianconeri, che hanno travolto pure il Chievo (4-1, tripletta di Trezeguet), sono però ancora ben dietro le milanesi.

Il girone di ritorno si apre con l’agevole vittoria sul Piacenza, dedicata da squadra e tifosi alla memoria dell’Avvocato Gianni Agnelli, scomparso qualche giorno prima. Il pareggio con l’Atalanta, a Bergamo, è un mezzo passo falso, ma la domenica successiva arriva il successo sull’Empoli (rigore di Trezeguet in apertura) in concomitanza con la sconfitta del Milan a Perugia. Il 16 febbraio, una Juve dalla partenza bruciante va a vincere sul campo del Parma, mentre l’Inter perde dal Chievo e il Milan fatica a pareggiare in casa con la Lazio (2-2 in rimonta). 

La Juve è ormai in orbita-scudetto: supera senza affanni il Como (3-1) e, alla 23ª, l’Inter di Cuper viene annientata (3-0). Alla 24ª, con una giocata straordinaria di Trezeguet, si mette in cassaforte a Udine una vittoria fondamentale, su un campo fatale a entrambe le milanesi. Poi si liquida il Modena, nella domenica in cui il Milan non va oltre lo 0-0 a Reggio Calabria. Così, pur vincendo lo scontro diretto del Meazza, il 2 marzo, i rossoneri restano a distanza di sicurezza dai bianconeri. Che riprendono a vincere: 2-0 al Toro e 2-1 alla Roma, inframmezzati dal pareggio-brivido di Bologna, con ennesima rimonta finale, da 0-2 a 2-2, e sigillo finale di Camoranesi.

Lo scudetto prende forma il 27 aprile: il Brescia tiene a lungo sulle spine i bianconeri, che, in vantaggio al 9’ con Del Piero, sono raggiunti all’83’ dai lombardi. Ma ci pensa Del Piero, straordinario nell’esecuzione sottomisura: 2 a 1 e Inter bloccata dalla Lazio sull’1-1. Manca ormai solo più il responso matematico. Dopo lo 0-0 all’Olimpico con la Lazio (grande Buffon, capace di parare un rigore a Fiore), di cui l’Inter non approfitta, bloccandosi sul pari a Bergamo, c’è il sigillo del 2-2 col Perugia, il 10 maggio, che vuol dire scudetto con due domeniche di anticipo. E alla fine, il 24 maggio, è festa di reti con il Chievo, per la gioia dei fans. Lo scudetto numero 27 è in bacheca. Una dedica speciale a Nedved, grande nei momenti più delicati.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Buffon
  • Chimenti
  • Thuram
  • Zambrotta
  • Ferrara
  • Iuliano
  • Montero
  • Birindelli
  • Pessotto
  • Tudor
  • Zenoni C.
  • Fresi
  • Moretti
  • Camoranesi
  • Nedved
  • Tacchinardi
  • Davids
  • Conte
  • Baiocco
  • Olivera
  • Paro
  • Di Vaio
  • Del Piero
  • Zalayeta
  • Trezeguet
  • Salas
  • ALLENATORE
  • Lippi Marcello