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Champions League

Ideata nel 1955 dal giornalista francese Gabriel Hanot, mette di fronte con partite di andata e ritorno le squadre campioni nei vari campionati d’Europa. La prima finale si disputa a Parigi in omaggio al suo fondatore. Nel 1993 la Coppa dei Campioni assume la denominazione di Champions League con l’introduzione della fase a gironi. Dalla stagione 1997/98 la Champions League viene allargata alle seconde classificate. Nella stagione 1999/2000 si verifica un ulteriore allargamento sino a un massimo di quattro per nazione. Il trofeo assume il formato attuale nel 1966/67. È chiamata “coppa dalle grandi orecchie”, misura 62 cm. d’altezza e pesa 7.5 kg.

Flash Uefa Champions League

Coppa dei Campioni 1985

La Coppa più prestigiosa, sfuggita ad Atene nell’83, è l’obiettivo dichiarato della stagione 1984-85. Superati di slancio i finlandesi dell’Ilves Tampere (4-0 in trasferta e 2-1 in casa) e gli svizzeri del Grasshoppers (2-0 a Torino e 4-2 a Zurigo con doppietta di Platini), la Juve incrocia nei quarti l'insidioso Sparta Praga, un pezzo pregiato di storia del calcio danubiano e tuttora assieme di valore.Il Comunale è colmo la sera del 6 marzo per l'andata con i ceki. E lo spettacolo ripaga i fan: apre Tardelli, raddoppia Rossi, chiude Briaschi. 3 a 0, Praga non sarà trasferta a rischio, anche se i ceki si impongono (1-0) giocando una grande partita.Semifinali. Ancora più dura: i girondini di Bordeaux hanno l'argento vivo e ci vuole un’ottima Juve per venirne a capo, a Torino, il 10 aprile. Giocano: Bodini, Favero Cabrini; Bonini Caricola Scirea; Briaschi Tardelli Rossi Platini Boniek.

Si soffre il pressing dei francesi, ma loro non hanno Platini e Boniek, e qui sta la differenza. Il polacco schioda lo 0-0 alla mezz'ora, poi si controlla e si affonda in contropiede. Da grande opportunista il 2-0 di Briaschi, sontuoso il 3-0 al volo di Platini. Si soffre a Bordeaux, ma Bodini para quel che è parabile e non si va oltre lo 0-2 che vale la finalissima.Ed eccoci a Bruxelles, 29 maggio 1985. Brividi al solo pensarci, ma è storia. La notte maledetta, che costa la vita a 39 vittime innocenti. La partita si gioca anche per evitare altra violenza. La Juventus la vince con un rigore di Platini. La coppa più bella nella serata più tragica.

La Squadra

  • GIOCATORI
  • Tacconi
  • Bodini
  • Favero
  • Scirea
  • Bonini
  • Cabrini
  • Platini
  • Briaschi
  • Rossi
  • Tardelli
  • Boniek
  • Vignola
  • Brio
  • Pioli
  • Caricola
  • Prandelli
  • Limido
  • Koetting
  • ALLENATORE
  • Trapattoni Giovanni