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10 apr 2013 - in: Champions League

Conte: «La squadra e i tifosi meritano solo applausi»

«In Europa c’è tanto lavoro da fare e serve tempo per colmare il gap»

Conte lo aveva detto prima ancora della gara di andata contro il Bayern: la doppia sfida contro i tedeschi sarebbe servita a capire a che punto è la sua Juve, in confronto alle big del calcio Europeo. E, al termine della sfida di ritorno con i tedeschi, il tecnico tira le somme: «Siamo al punto che ci immaginavamo. C’è tanto lavoro da fare, ma questo già lo sapevamo. Ora non si creda che con due o tre acquisti si possa vincere la Champions il prossimo anno.  C’è bisogno di tempo. Se ci sarà pazienza da parte di tutti, potremo crescere, se no, con pretese diverse, si rischierebbe solo di rompere il giocattolo...».

Il Bayern si è dimostrato superiore e bisogna rendere il giusto merito agli avversari: «E’ forte non solo tecnicamente, ma anche a livello fisico. Ha giocatori giovani e rimarrà al vertice del calcio europeo per tanti anni. Del resto non potrebbe non esserci questo gap nei confronti di una società così strutturata e di una squadra che è stata costruita nel tempo e che ha centrato due finali di Champions negli ultimi tre anni».

Il giusto merito va però riconosciuto anche ai bianconeri, per quanto fatto in questa stagione europea: «Ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché in 18 mesi riuscire a vincere in Italia ed essere tra le prime otto di Europa, credo sia qualcosa di straordinario. Certo, a nessuno piace perdere, ma si deve riconoscere la superiorità degli avversari. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. I complimenti vanno alla squadra e anche ai tifosi che hanno regalato il giusto riconoscimento a i ragazzi».

Provare diverse soluzioni tattiche non solo non sarebbe servito, ma vista la mancanza di certi giocatori sarebbe stato anche controproducente: «Ho dovuto mettere “in soffitta” il 4-3-3 nel momento in cui si è fatto male Pepe, l’unico elemento che ci consentiva questo tipo di soluzione. La condizione? E’ buona, ma certo ci sono giocatori che hanno giocato praticamente tutte le partite, penso a Barzagli e Bonucci, visto che Chiellini ha disputato praticamente la metà delle gara a causa di un infortunio. Quando togli un giocatore come lui diventa un problema far riposare gli altri due. Siamo arrivati a questa gara senza Giovinco, con la squalifica di Vidal... ribadisco, abbiamo fatto tutto il possibile e i ragazzi meritano solo applausi».