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10 apr 2013 - in: Champions League

Orgogliosi di voi

Della squadra, ma anche dei tifosi: vince il Bayern, ancora per 2-0, ma tutto il pubblico finisce cantando l’inno e applaudendo Conte e i suoi ragazzi

Conte lo aveva detto più volte: «I sogni raramente si avverano». La sua Juve ne ha già realizzati molti, ne sta ancora vivendo uno fantastico in campionato e per quanto provi a rimanere aggrappata con tutte le sue forze anche a quello europeo, deve abbandonarlo. Ma lo fa a testa altissima. E con lei tutto il pubblico che, prima ancora della gara, trasforma lo Stadium in qualcosa che è perfino riduttivo definire una bolgia. Dagli spalti piove adrenalina e la Juve, all'inizio della sfida di ritorno contro il Bayern, la traduce in corsa, pressing, volontà e grinta.

Subito arrivano due tiri da fuori di Vucinic e Marchisio, il primo debole, il secondo a lato.
Contro i tedeschi non serve solo cuore, ma anche cervello, per evitare di scoprirsi troppo. Mandzukic lo ricorda a tutti dopo nove minuti, quando arriva a deviare un cross basso di Ribery. Il recupero di Padoin e un rimpallo fortunato sventano il pericolo.

Si gioca a mille all’ora e gli scontri sono duri. Ne fanno le spese a turno Chiellini, Van Buyten, Marchisio...  Da un fallo di Lahm sul Principino al limite dell’area nasce la punizione che Pirlo prova a spedire nel sette, trovano la risposta di Neuer.

Rispetto alla partita dell’Allianz è un’altra Juve. Pirlo, dopo qualche errore iniziale cresce con il passare dei minuti e Pogba gioca con la calma di un veterano. Un suo traversone rasoterra poco prima della mezz’ora attraversa tutta l’area piccola e per poco non trova Asamoah sul secondo palo.

Il Bayern risponde con la fiondata di Muller, che spedisce fuori il destro dopo la sponda di Mandzukic, e con quella di Alaba deviata in angolo da Buffon.

E’ una partita bella e combattuta: Quagliarella e Bonucci arrivano alla deviazione nell’area bavarese, senza inquadrare la porta. Robben si accentra e manda fuori il sinistro, mentre il destro di Ribery viene bloccato da Buffon.

Si chiude così un primo tempo giocato sul filo dell’equilibrio. Un equilibrio che alla Juve non può stare bene. Tornati in campo i bianconeri partono forte: Vucinic si fa metà campo palla al piede e viene atterrato al limite da Dante. La punizione di Pirlo è ben indirizzata, ma una deviazione consegna il pallone docile tra le braccia di Neuer. Ci prova allora Quagliarella con un destro dai sedici metri che scheggia il palo.

Quando il Bayern attacca la Juve difende bene, ma la squadra spesso tende ad arretrare troppo e ripartire non è facile, anche per la perfetta disposizione tattica dei tedeschi. Al 12’ Robben pareggia il conto dei legni, colpendo in pieno quello alla destra di Buffon con una sventola dal limite, e al 18’ Mandzukic chiude il discorso qualificazione: sulla punizione di Schweinsteinger, Martinez riesce a toccare da due passi, Buffon ha il riflesso giusto, ma la sua respinta finisce dalle parti del croato che in tuffo spedisce in rete. Poco dopo potrebbe arrivare anche il raddoppio, se Muller non alzasse troppo la mira dopo l’assist di Robben.

Conte cambia, inserendo Matri e Isla, al posto di Quagliarella e Padoin, e la Juve ha una reazione di orgoglio, prima con Vucinic, anticipato dall’uscita di Neuer, e con Pogba, che prova la conclusione dalla distanza, bloccata dal portiere tedesco.

La partita però non ha più nulla da dire, se non offrire il secondo gol del Bayern, realizzato a tempo scaduto da Pizarro, su assist di Muller. L’avventura in Champions termina contro una delle squadre più forti del mondo e non possono esserci rimpianti. Ci dev'essere solo orgoglio per quanto la Juve ha fatto, vincendo il girone, arrivando ai quarti di finale e giocando anche questa sera con coraggio sino all’ultimo minuto. E i tifosi, che al fischio finale salutano Conte e i suoi ragazzi cantando l’inno, non provano altro e meritano gli stessi applausi che riservano alla squadra.

 

 

JUVENTUS-BAYERN MONACO 0-2

RETI: Mandukic 18’ st, Pizarro 46’ st

JUVENTUS 
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (24’ st Isla), Pogba, Pirlo, Marchisio (34’ st Giaccherini), Asamoah; Vucinic, Quagliarella (21’ st Matri)

A disposizione: Storari, Peluso, Caceres, De Ceglie.
Allenatore:
Conte

BAYERN MONACO
Neuer; Lahm, Van Buyten (35’ pt Boateng), Dante, Alaba; Martinez, Schweinsteiger;  Robben, Muller, Ribery (35’ st Luiz Gustavo); Mandzukic (38’ st Pizarro)

A disposizione: Starke, Rafinha, Shaqiri, Gomez.
Allenatore: Heynckes

ARBITRO: Carballo (ESP)
ASSISTENTI: Alonso (ESP), Yuste (ESP)

QUARTO UFFICIALE: Pérez del Palomar (ESP)

ARBITRI D’AREA: Gómez (ESP), Del Cerro (ESP)

AMMONITI: 7’ pt Mandzukic, 13’ pt Bonucci