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11 ago 2012

La Juventus ingrana la quinta!

A Pechino, i bianconeri battono il Napoli ai supplementari e riportano a Torino la Supercoppa Italiana

Dopo Tripoli e New York, la Juventus conquista anche Pechino e riporta a casa la Supercoppa Italiana. Nella sua prima dalla tribuna, Antonio Conte assiste al trionfo dei suoi ragazzi – guidati sul campo da Massimo Carrera - che battono il Napoli ai supplementari e conquistano il quinto trofeo della storia.

Dopo 1995, 1997, 2002 e 2003, anche l’edizione 2012 entra nella bacheca bianconera. Decisivo il 4-2 al Napoli al termine di una vera battaglia. Sotto due volte per i gol di Cavani e Pandev, i bianconeri hanno rimontato con Asamoah (splendida la sua prima rete juventina) e il rigore di Vidal. Nei supplementari, con i partenopei in nove per le espulsioni di Pandev e Zuniga – oltre a quella del tecnico Mazzarri -, sono arrivate le altre reti. Prima l’autorete di Maggio, poi il sigillo di Vucinic, entrambi nel primo tempo.

Antonio Conte è relegato in tribuna, manda in panchina il fido Massimo Carrera e in campo una squadra schierata con il 3-5-2. Buffon tra i pali, difesa con Lucio, Bonucci e Barzagli, con il brasiliano schierato a destra. A centrocampo Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio e Asamoah, davanti la coppia formata da Giovinco e Matri.

Piove su Pechino e l’avvio è all’insegna dello studio. I bianconeri prendono il predominio con il passare dei minuti e il pallone è sempre più spesso nella metà campo partenopea. Dopo un’azione d’angolo, Matri va giù in area, ma Mazzoleni lascia correre. Asamoah si conferma tra i più in condizione: il ghanese si accentra con il destro e prova un tiro-cross che non trova la porta.

La Juve domina ma è il Napoli a passare. Al 27’ Cavani parte da solo dalla sua metà campo, Buffon fa un mezzo a miracolo nel salvare sul dribbling ma non può nulla sul successivo tocco dell’uruguaiano. I bianconeri pagano lo scotto e Buffon deve intervenire su un sinistro al volo di Pandev. E, pochi istanti dopo, su un diagonale di Hamsik.

La reazione arriva però nel momento giusto e nel modo più spettacolare. Asamoah sceglie un il modo più spettacolare per segnare il primo gol juventino: sinistro al volo da fuori area e palla che si infila in rete dopo aver toccato il terreno bagnato.

È il 37’, ma quattro minuti dopo il Napoli torna avanti. Pandev pressa Bonucci, recupera palla e supera Buffon con un tocco sotto. Il pari non torna proprio allo scadere con una deviazione di Britos che De Sanctis devia sulla traversa. Si chiude così sul 2-1 un primo tempo con la Juventus più disposta a fare la partita e il Napoli pronto a colpire in contropiede.

Ripresa. Subito un cambio scelto da Carrera, con Vucinic che subentra a Matri. Stavolta si fa subito sul serio. Cavani impegna Buffon con un tiro da fuori e, sul contrattacco, clamorosa traversa di Vucinic con una gran botta da posizione angolata.

Il Napoli fatica a tenere i bianconeri, Cannavaro e Behrami sono ammoniti per brutti falli su Giovinco e Marchisio. Pirlo si prova su punizione e De Sanctis vola per deviare. Vucinic inizia a ingranare. Prima va giù dopo un contatto con Cannavaro, ma Mazzoleni lascia ancora correre. Subito dopo salta anche De Santcis ma Cannavaro salva a portiere battuto.

Cavani prova a sfruttare una disattenzione difensiva ma non trova la porta. Così come Pirlo su punizione pochi secondi dopo. La Juve cresce e al 28’ arriva il meritato pareggio. Vucinic anticipa Fernandez che lo stende: rigore netto che Vidal trasforma con freddezza.

Il Napoli appare più stanco, i bianconeri vogliono provare a chiudere la pratica prima degli eventuali supplementari. De Sanctis deve uscire a valanga per anticipare Giovinco sul lancio di Vucinic. Pandev perde la testa e viene espulso per le proteste al guardalinee Stefani: Napoli in 10 per gli ultimi minuti. Giovinco prova la giocata al volo ma non trova la porta. Intanto dentro Padoin al posto di Lichtsteiner.

Al 93’ succede di tutto. Poco prima del triplice fischio, Mazzoleni espelle Zuniga per doppia ammonizione (brutto fallo su Giovinco il secondo giallo) e dell’allenatore Mazzarri per proteste.

La sfida va ai supplementari con la Juventus con due uomini in più. Il Napoli è in nove e uno di questi, Maggio, diventa involontario protagonista: al 7’, cross di Pirlo e deviazione nella propria porta dell’esterno partenopeo. Ora i bianconeri vogliono chiudere i giochi e al 12’ è Vucinic a firmare il poker dopo un grande assist di Marchisio.

Il 4-2 praticamente chiude i giochi e il secondo tempo supplementare è in pratica una passerella. Il Napoli ci prova con orgoglio ma Buffon non deve mai intervenire. Carrera regala il palcoscenico anche a Giaccherini, dentro per ottimo Giovinco.

Il fischio finale di Mazzoleni fa iniziare un’altra festa. Sul campo e anche sugli spalti. Per la gioia dei tantissimi tifosi cinesi che, in questa settimana, non hanno mai lasciato soli Antonio Conte e i suoi ragazzi.

JUVENTUS-NAPOLI 4-2 dts
RETI: 27’ pt Cavani, 37’ pt Asamoah, 41’ pt Pandev, 28’ st rig Vidal, 6’ pts aut. Maggio, 12’ pts Vucinic
JUVENTUS: Buffon; Lucio, Bonucci, Barzagli; Lichtsteiner (44’ st Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (116’ sts Giaccherini), Matri (1’ st Vucinic). A disposizione: Storari, Marrone, De Ceglie, Quagliarella. All. Conte, in panchina Carrera.
NAPOLI: De Sanctis; Britos, Cannavaro (16’ st Fernandez), Campagnaro; Maggio, Behrami, Inler (1’ sts Dossena), Hamsik (25’ st Gargano), Zuniga; Pandev; Cavani. A disposizione: Rosati, Aronica,  Vargas, Insigne. All. Mazzarri.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
NOTE: espulsi Pandev e Zuniga, ammoniti Britos, Cannavaro, Behrami, Cavani, Zuniga, Giovinco e Bonucci.