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14 apr 2014 - in: Serie A

Conte: «Un altro passo in avanti»

«Era una partita da bollino rosso, non era semplice venire a vincere a Udine in modo così perentorio»

87 punti, quanti quelli messi insieme alla fine dello scorso campionato. Quest'anno però mancano ancora cinque giornate e più si guarda la classifica, più ci si rende conto di quanto la marcia della Juve in questa stagione sia strepitosa. E se i bianconeri sono riusciti a marciare tanto spediti è grazie  a partite come quella di Udine, affrontate con un umiltà da provinciale, ma con una qualità da squadra di rango: «Era una partita da bollino rosso -sottolinea Conte al termine della gara del Friuli - perché affrontavamo una squadra in ottima condizione che voleva fare l'impresa. Siamo stati molto bravi ad affrontare la gara con il giusto piglio. Detto
questo cerchiamo di andare avanti così perché sappiamo che il campionato non è finito. Quando giochi contro l'Udinese devi sapere che ti lasciano fare la partita per poi ripartire con Di Natale, Basta, Silva, Pereyra... Abbiamo rivisto la partita dell'andata quando, pur dominando avevamo rischiato di prendere due gol e abbiamo lavorato su questo. Oggi abbiamo fatto un altro passo in avanti, ma sabato ci sarà la partita della vita contro il Bologna e mi aspetto di vedere uno Juventus Stadium pieno per trascinarci alla vittoria».

Conte ha fatto a meno di Tevez, Vidal e Bonucci, ma «si è trattato di scelte forzate. Abbiamo deciso di fermare Carlos perché continuava a portarsi dietro il problema all'adduttore e c'era il rischio di perderlo per il finale di stagione. Lo stesso dicasi per Vidal, anche se sarebbe sceso in campo con una gamba sola. Bonucci aveva bisogno di riposare e Ogbonna ormai era recuperato».
Chi è sceso in campo però non ha certo fatto rimpiangere i compagni, basti vedere la splendida gara di Giovinco: «Hanno tutti fatto una grande partita e non era semplice venire a vincere a Udine in modo così perentorio. Sapevo che Sebastian era in un momento di forma importate e come ho detto spesso, deve capire che può fare la differenza anche nella Juve».