Web Content Viewer (JSR 286) - NoInlineEdit

15 apr 2013

C’è sempre una prima volta...

La Juve stende la Lazio con una doppietta di Vidal nel primo tempo e vola a più 11 sul Napoli

«C’è sempre una prima volta...». Antonio Conte lo aveva detto alla vigilia, rispondendo a chi gli ricordava che in questa stagione la Juve non era ancora riuscita a battere la Lazio, nei tre confronti precedenti, tra campionato e Coppa Italia. I suoi hanno recepito il messaggio “vendicandosi” dell’eliminazione dalla coppa nazionale, con una prova di netta superiorità. Vidal è il protagonista assoluto della gara e non solo per la doppietta da tre punti, ma soprattutto per la continuità che delle sue giocate, specie nel primo tempo.

La partenza è al fulmicotone, con la Lazio che spinge a testa bassa e la Juve che, con Marchisio alle spalle di Vucinic, è imprevedibile nelle giocate. Nei primi cinque minuti fioccano gli angoli, ben quattro a testa, poi i bianconeri passano. Proprio Vucinic e Marchisio combinano al limite, il montenegrino entra in area e viene steso da Cana. E’ un rigore solare, Giannoccaro indica il dischetto e ammonisce il difensore. Dagli undici metri si presenta Vidal, che spiazza Marchetti e porta avanti i bianconeri.

La reazione della Lazio arriva con un sinistro altissimo di Onazi e un colpo di tacco un po’ velleitario di Stankevicius. Più pericolosa la Juve, con la discesa di Lichtsteiner e il cross basso per Marchisio, il cui destro in corsa è diretto in porta, ma viene ribattuto dal muro biancoceleste.  Vucinic riesce a deviare con la suola una punizione di Pirlo e Marchetti trova il riflesso giusto per respingere.

L’occasione buona per la Lazio arriva al 25’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone si impenna e cade dalle parti di Cana, solo davanti a Buffon. Il difensore si coordina per la conclusione al volo, ma manca clamorosamente la sfera.

La Juve è ben più incisiva e ha in Vidal un cecchino implacabile. Il cileno nello spazio di un minuto, prima si vede murare un tiro a botta sicura, poi raddoppia con la rapacità dell’attaccante consumato. Vucinic imposta e il pallone sarebbe indirizzato a Marchisio, ma la deviazione di Cana si trasforma in un assist per  Arturo, che anticipa l’uscita di Marchetti e spedisce in rete il 2-0.

Vucinic e Marchisio combinano come se giocassero in coppia da sempre. Al 36’ il montenegrino lancia il neo compagno di reparto, che salta Ciani e arriva al tiro, messo in angolo dal recupero di Cana.

Candreva prova a riaprire la gara con una punizione calciata addirittura dai 35 metri e una deviazione di Pirlo per poco non sorprende Buffon, che riesce comunque a smanacciare. Dalla parte opposta arriva per due volte alla conclusione Pogba, ma la prima è troppo morbida, la seconda è fuori misura.

Petkovic nel secondo tempo rivoluziona la squadra, con Ederson e Kozak al posto di Mauri ed Hernanes e la Lazio è più pimpante. Klose sfonda sulla sinistra e viene fermato in angolo, poi Ciani  gira di testa quasi dal limite dell’area e trova l’angolino alla destra di Buffon, che arriva sul pallone con un volo alla Superman.

La Juve è però sempre più pericolosa e all’11’ potrebbe chiudere definitivamente la gara. Pirlo calcia una punizione dai 20 metri, respinta da Marchetti dalle parti di Marchisio. La difesa biancoceleste sta a guardare e il centrocampista deve solo spedire il pallone nella porta sguarnita, ma colpisce male e mette fuori.

Un errore simile lo commette Kozak poco dopo, quando a due passi da Buffon cerca di schiacciare di testa la pennellata di Ederson, sbagliando completamente l’impatto.

Marchisio è sempre l’attaccante più pericoloso e al 20’ conduce il contropiede con Pogba, non riuscendo a calciare verso la porta il pallone di ritorno servitogli dal compagno.

La Juve è in pieno controllo della gara e il  destro di Onazi dalla distanza appare quasi più come un modo per sfogare la frustrazione che un tentativo mosso da reale convinzione. I bianconeri gestiscono gli ultimi minuti con l’autorevolezza della grande squadra e centrano il quinto successo consecutivo in campionato.  

Ora il Napoli è a meno 11, il Milan a meno 15. E mancano sei giornate alla fine...

LAZIO-JUVENTUS 0-2

RETI: Vidal (rig) 8’ pt, Vidal 28’ pt

LAZIO
Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Stankevicius; Candreva, Onazi, Ledesma (23’ st Crecco), Hernanes (1’ st Kozac), Mauri (1’ st Ederson); Klose

A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Serpieri, Antic, Cataldi, Saha, Floccari, Rozzi.
Allenatore: Petkovic


JUVENTUS
Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Lichtsteiner (22’ st Padoin), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio (43’ st Giaccherini); Vucinic (41’ st Quagliarella)
A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Marrone, De Ceglie, Isla, Matri
Allenatore: Conte

ARBITRO: Giannoccaro
ASSISTENTI:
Posado, Padovan
QUARTO UFFICIALE: Viazzi
ARBITRI D’AREA: Damato, Calvarese

AMMONITI: 7’ pt Cana, 14’ pt Vidal, 41’ pt Peluso, 8’ st Ciani