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16 feb 2013

Conte: «Non abbiamo giocato da squadra»

«Abbiamo pagato la stanchezza e un giorno di riposo in più ci sarebbe servito, ma se non non facciamo quanto proviamo in allenamento, ci può battere chiunque»

Conte l’aveva detto: gli impegni ravvicinati sarebbero stati duri da digerire e infatti la Juve dell’Olimpico è parsa stanca, svuotata, dopo la grande serata di Champions. Il tecnico ribadisce il concetto, ma non trova alibi per la prestazione fornita: «L’ho detto prima di giocare contro la Fiorentina: giocare tre partite in una settimana non mi faceva piacere. Abbiamo pagato la stanchezza e un giorno di riposo in più ci sarebbe servito. Mi auguro in futuro, quando si farà il calendario, che ci sia un po’ più di rispetto per una formazione che sta portando avanti l’Italia in Europa. Questa comunque è l’unica scusante che posso dare oggi, perché oggi non abbiamo giocato di squadra e quand’è così ci può battere chiunque. Oggi abbiamo fatto un passo indietro e mi auguro che ci serva di lezione».

Conte ha fatto poco ricorso al turnover, ma d’altra parte aveva avuto ampie rassicurazioni dai suoi uomini: «Oggi ho chiesto ai giocatori che mi dicessero chi non se la sentiva e nessuno si è tirato indietro. Il campo ha dato una risposta diversa e la squadra non mi è piaciuta. Se non facciamo quanto proviamo in allenamento, se non suoniamo lo spartito, alla fine stoniamo tutti. Basti vedere che Asamoah è stato un mese e mezzo con la sua Nazionale e oggi sembrava un pesce fuor d’acqua. Questo fa capire l’importanza del lavoro».