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16 ott 2011

Conte: «L’atteggiamento è quello giusto»

«La mentalità è tornata quella di una grande squadra, ora dobbiamo continuare a lavorare per diventarlo in tutto e per tutto»

«La mentalità è tornata quella di una grande squadra, ora dobbiamo continuare a lavorare per diventarlo in tutto e per tutto». Non ci si può fermare al risultato nell’analizzare la gara della Juventus contro il Chievo. Perché lo 0-0 non può nascondere la personalità con cui i bianconeri hanno affrontato l’incontro, cercando la vittoria sin dalle prime battute. E Antonio Conte sottolinea proprio questo aspetto: «Nel giro di tre mesi abbiamo cambiato un po’ tutto e andiamo su tutti i campi a fare la partita. Certo se poi ci aspettiamo di vincere ogni volta... Noi ci proviamo, ma capita anche di trovare un’ottima squadra, molto fisica come il Chievo. Sono rammaricato per il risultato, ma ho visto la giusta voglia e il giusto atteggiamento. Abbiamo tenuto in mano il gioco dal primo all’ultimo minuto. Forse abbiamo pagato un po’ aver dato 14 giocatori alle varie nazionali, ma ci sono anche gli avversari e i nove punti del Chievo non sono caduti dal cielo».

In effetti i veronesi hanno giocato una partita di grande intensità e prevedendolo Conte ha optato all’inizio per un centrocampo più folto:  «Sapevamo che il Chievo corre molto e da parte nostra c’era intenzione di ribattere colpo su colpo a livello fisico. Quando i ritmi sono calati ho fatto  entrare un’altra punta e Alessandro ci ha dato vivacità. Venire a Verona, fare la partita, non rischiare nulla, non è cosa da poco, anche perché spesso una delle tante occasioni create, va dentro».

Per la Juventus si tratta del terzo pareggio, il secondo fuori casa. Ma rispetto alla gara di Catania, la partita è stata ben diversa: «In Sicilia abbiamo sbagliato il primo tempo, facendo bene nella ripresa. Oggi invece l’atteggiamento è sempre stato corretto. Chiaro che quando si trovano 10 giocatori dietro la linea della palla, diventa difficile trovare spazi e la gara può cambiare solo trovando il gol. Fossimo riusciti a sbloccare il risultato con il tiro di Marchisio, o il palo di Del Piero, avremmo visto un’altra partita».