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17 mar 2012

Cinque motivi per continuare a sognare

Prova maestosa della Juventus che sommerge 5-0 la Fiorentina al Franchi e risponde al Milan, vittorioso a Parma

Mezz’ora, anche qualcosa di meno. E’ quanto basta alla Juve per chiudere i conti con la Fiorentina, tornare alla vittoria e mandare tanti saluti alla “pareggite”, al “problema del gol” e alle altre amenità sentite nelle scorse settimane. Poi, nel resto della gara, la Juve dilaga e zittisce tutti. E il bello è che lo fa senza stravolgimenti. Semplicemente gioca bene, come ha sempre fatto anche nelle partite precedenti. Questa volta però invece dei pali, colpiti per altro anche oggi, o delle respinte, fioccano i gol e, guarda un po’, tornano i tre punti.

Stravolgimenti, tanto per cominciare, non ci sono neanche nella formazione: il rientro di Bonucci permette a Vidal di tornare a centrocampo ed è questa l’unica differenza rispetto all’undici titolare  schierato a Genova. Chiellini ha superato il problema al polpaccio e torna a disposizione, ma Conte preferisce non rischiare ricadute e lo tiene in panchina.

L’avvio è ad andamento lento, ma già al primo affondo la Juve va vicinissimo al gol. Vucinic inventa un interno destro potente dal limite dell’area e prende in pieno il palo. Sulla ribattuta si avventa Matri che, nonostante la velocità del pallone riesce a colpire, ma non a centrare la porta. Un vero peccato, perché Boruc era a terra, impotente.

La manovra bianconera è fluida e gli scambi palla a terra sono pregevoli. Quello che si sviluppa al 15’ poi è anche letale: Vidal verticalizza pescando Pirlo che riesce a toccare per Marchisio. Il pallone arriva poi all’ispiratissimo Vucinic che, se con il primo tiro aveva colpito il legno, con il secondo ammutolisce il Franchi: un destro incrociato, sempre dal limite, che si insacca nell’angolino. Boruc questa volta è in piedi, ma ancora impotente.

Il gol fa evidentemente saltare i nervi alla Fiorentina, in particolare a Cerci, che a palla lontana scalcia De Ceglie in maniera plateale e si prende un sacrosanto cartellino rosso.

La Juve già prima era più attiva dei viola e con l’uomo in più diventa assoluta padrona del campo. Vucinic è ancora mattatore al 28’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo difende palla e serve Vidal che arriva in corsa e scarica un siluro rasoterra che Boruc riesce a respingere. Ancora sui piedi del cileno però, che al secondo tentativo gonfia la rete.

I bianconeri a questo punto giocano in scioltezza, palleggiano in scioltezza, abbassando il ritmo, ma tenendo comunque sotto pressione una Fiorentina completamente “ in bambola”.  Solo Amauri accenna un paio di azioni personali che si spengono sul nascere e i viola tornano negli spogliatoi frastornati dalla supremazia degli avversari.

Quando rientrano in campo per la ripresa sembrano avere un piglio diverso, ma è una sensazione che dura lo spazio di dieci minuti. Giusto il tempo per Vucinic di sparare un destro a lato, di non arrivare alla deviazione su un invitante cross di Pepe e di servire a Marchisio il pallone del 3-0. E’ il centrocampista a iniziare l’azione, allargando per il montenegrino che, dalla sinistra, chiude l’ampio triangolo con una pennellata per il tuffo di testa del Principino.

Buffon si guadagna la diaria al 17’, deviando sul palo il velenoso destro di Lazzari, ma ormai è un dominio assoluto della Juventus. Passano altri cinque minuti e Vucinic confeziona il suo terzo assist  della gara, servendo Pirlo che entra in area in velocità e supera Boruc con un tocco delizioso.

Conte, che già prima del quarto gol aveva sostituito Matri con Quagliarella, fa rifiatare anche Vucinic e Vidal, mandando in campo Borriello e Padoin. Due minuti e l’ex atalantino arriva a deviare a un metro dalla porta il tiro cross di Pirlo, portando a cinque le reti bianconere. E con lui, tutti e quattro i centrocampisti schierati durante la gara sono andati in gol.

Il resto è accademia pura e gli uomini di Conte non infieriscono. Cinque reti del resto possono bastare per tenere vivo il sogno e rispondere al Milan, vittorioso a Parma, con un chiaro messaggio: “Ci vediamo martedì sera per in Coppa Italia. A casa nostra”.

FIORENTINA-JUVENTUS 0-5

RETI: Vucinic 15’ pt, Vidal 28’ pt, Marchisio 10’ st, Pirlo 22’ st , Padoin 27’ st

FIORENTINA
Boruc; Cassani, Natali, Nastasic, Pasqual; Olivera (1’ st De Silvestri), Montolivo, Lazzari; Cerci, Amauri,Vargas.
A disposizione: Neto, Gamberini, Kharja, Salifu, Marchionni, Acosty.
Allenatore: Rossi

JUVENTUS
Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Caceres, De Ceglie; Vidal (25’ st Padoin), Pirlo, Marchisio; Pepe, Matri (14’ st Quagliarella), Vucinic (25’ st Borriello).
A disposizione: Storari, Chiellini, Giaccherini, Del Piero.
Allenatore: Conte

ARBITRO: Bergonzi
ASSISTENTI: Stefani, Faverani
QUARTO UFFICIALE: Brighi

AMMONITI: 24’ pt Lichtsteiner, 34’ pt Olivera

ESPULSI: 20’ pt Cerci