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18 dic 2013 - in: Coppa Italia

Bentornato Simone!

«Non sono uno che si emoziona facilmente, ma devo ammettere che questa sera, quando ho sentito il boato del pubblico, mi è capitato.»

17 Novembre 2013, allo Stadium si gioca Juventus-Lazio e Simone Pepe gioca una ventina di minuti nella ripresa. L'infortunio patito in estate sembra alle spalle, ma è un'impressione quanto mai sbagliata. Si dovranno attendere altri 396 giorni per rivederlo in campo. 396 giorni lunghissimi, in cui Simone ha mostrato una forza caratteriale non comune, rimanendo sereno, sopportando un intervento chirurgico, la riabilitazione e il duro lavoro quotidiano. Sforzi che sono stati ripagati questa sera, quando al 36' del secondo tempo della partita contro l'Avellino un'ovazione ha salutato il suo ingresso in campo. 396 giorni dopo... «Solo? Pensavo di più -  scherza Simone con il consueto buonumore – E' stata lunga, un incubo, ma ora sembra proprio che sia finito. Adesso devo lavorare per
ritrovare la condizione migliore e mettermi al livello dei compagni. Io non sono uno che si emoziona facilmente, ma devo ammettere che questa sera, quando ho sentito il boato del pubblico, mi è capitato. Devo ringraziare i tifosi, oltre alla mia famiglia e ai miei compagni naturalmente. Mi sono sempre stati vicino e non mi hanno mai fatto mancare il loro affetto. Chi mi scriveva sui social network, oppure chi mi fermava per strada mi ha sempre fatto sentire importante».

E ora Conte avrà un'arma in più, anche per rispolverare il 4-3-3. «Intanto devo lavorare per ritrovare la condizione migliore e mettermi al livello dei compagni », puntualizza Pepe che ritrova una Juve prima in classifica e in condizione strepitosa: «Credo che questa squadra sia ancora cresciuta, soprattutto come forza mentale. La strada è ancora lunga, ma potremo toglierci delle belle soddisfazioni. La Juve ha tutto per farcela». E ora ha anche un pizzico di Pepe in più.