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27 set 2010

Chiellini: «Inter? Pensiamo al Manchester»

Dai riflettori dell’Olimpico a quelli di Sky. Dopo la vittoria sul Cagliari e alla vigilia dalla partenza...

Dai riflettori dell’Olimpico a quelli di Sky. Dopo la vittoria sul Cagliari e alla vigilia dalla partenza per Manchester, una parte importante di Juventus si è trasferita a Milano. Giorgio Chiellini, Milos Krasic, Claudio Marchisio, Marco Motta e Marco Storari si sono travestiti da “attori per un giorno” e hanno girato una serie di promo che andranno in onda a partire dai prossimi giorni.

La visita è stata l’occasione per fare il punto della situazione di casa Juventus. Ci ha pensato Giorgio Chiellini, intervenuto in diretta a Sky Sport 24. Tanti i temi trattati, non senza un pizzico di ironia. Ecco alcune delle dichiarazioni.

Più serenità. «Dopo la vittoria di ieri siamo tutti più sereni. Contro il Cagliari abbiamo disputato un’ottima partita e meritato di vincere. Rispetto alla sfida con il Palermo, abbiamo avuto un approccio diverso, mettendo il piglio e la concentrazione che ci erano mancati giovedì».

Caccia all’equilibrio. «Quest’estate eravamo partiti bene, prendendo pochi gol. Poi con l’inizio del campionato abbiamo incontrato qualche difficoltà, soprattutto dal punto di vista dell’equilibrio, tra i gol che facciamo e quelli che prendiamo. Ma siamo convinti che è solo questione di tempo. Io spero presto di vincere una partita per 1-0, per noi difensori sarebbe il massimo».

Uno Scudetto a Livorno. «Speriamo che un livornese possa festeggiare lo Scudetto. Ovviamente vorrei essere io, ma se così non fosse spero lo vinca Allegri. Lo conosco da anni, è un bravo allenatore e merita il meglio».

Tutti uniti, anche con il pubblico. «In questo periodo c’è poco tempo per allenarci e questo non è positivo per gli automatismi. Ma nella squadra c’è lo spirito giusto e la voglia di far bene. E anche il pubblico l’ha capito. Si è visto giovedì quando ci ha applaudito nonostante la sconfitta».

La presenza degli Agnelli. «Quest’anno c’è uno spirito diverso in tutto l’ambiente. Credo che il merito sia di Andrea Agnelli. La sua presenza si sente e rievoca il mito dell’Avvocato. Anche nei tifosi è scattato qualcosa dentro».

Capitan Futuro? «Per parlare di un futuro da capitano c’è tempo, spero che Alex e Gigi durino ancora a lungo. Sicuramente devo tanto a questa squadra e a questo ambiente. A Torino sono cresciuto come calciatore e maturato come uomo».

Particolare l’anno post Mondiale. «Le stagioni dopo i Mondiali sono sempre particolari. Non è facile partire a mille per chi vi è reduce. Ma sono sicuro che pian piano i valori verranno fuori. Il nostro obiettivo? Dobbiamo sicuramente cercare di tornare in Champions League, è troppo importante per il prestigio ma anche per questioni economiche. Se Inter e Milan non perdono colpi è difficile star dietro, però possiamo dire qualcosa anche noi se loro hanno dei passaggi a vuoto».

L’Inter può aspettare. «Non pensiamo ancora alla partita di domenica. Giovedì abbiamo il Manchester City, per noi sarà una gara affascinante, ma anche un banco di prova importante. Inoltre noi ci teniamo all’Europa League».

Meglio al centro. «Io terzino? Mi trovo meglio al centro, ma non ho mai detto che non voglio giocare a sinistra. Mi adeguo alle esigenze della squadra».


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