Web Content Viewer (JSR 286) - NoInlineEdit

18 set 2010

La fiducia di Del Neri

La Juventus si prepara ad affrontare la trasferta di Udine e mister Del Neri è ben conscio dell’importanza...

La Juventus si prepara ad affrontare la trasferta di Udine e mister Del Neri è ben conscio dell’importanza della sfida. I pareggi contro la Sampdoria e il Lech Poznan hanno lasciato l’amaro in bocca, ma hanno anche regalato la consapevolezza che la Juventus ha carattere da vendere: «Se si prendesse qualche gol in meno staremmo meglio – esordisce Del Neri in conferenza stampa - Le preoccupazioni fanno parte del mondo del calcio, ma anche le sicurezze e non è che tutto quello che abbiamo fatto finora sia da buttare. Sicuramente dobbiamo migliorare e rimediare agli errori. Quelle con Sampdoria e Lech sono state due partite molto diverse, per come abbiamo subito i gol. Contro la Samp abbiamo sbagliato come reparto, con il Lech ci sono stati errori dei singoli. Se poi non avessimo preso gol al 92’ si sarebbe parlato di grande rimonta. Ci sono stati errori ma anche cose positive, come l’aver creato molto, rispetto a quanto ottenuto. Quando saremo più attenti e fortunati le cose si assesteranno. È chiaro che ci si attende molto da noi e quindi le cose che riusciamo a fare bene vengono evidenziate meno rispetto alle difficoltà».

Contro i polacchi, la Juventus ha messo in mostra un buon gioco palla a terra nel secondo tempo, mentre durante la prima frazione di gara, aveva fatto ricorso più spesso al lancio lungo, come nella passata stagione: «D’altra parte ci sono anche gli avversari, che pressano e creano difficoltà e poi magari cambiano atteggiamento. La Juve dello scorso anno mi interessa poco, abbiamo già da pensare a quest’anno. Non è che teniamo la palla bassa perché lanciare lungo era un errore del passato. Con due giocatori alti potremmo anche ricorrere alle palle lunghe».

La Juve ha bisogno di tempo per affinare i meccanismi, ma dire quanto è impossibile: «Solo uno può sapere quanto tempo ci vuole... Io sono un comune mortale e non ho la sfera di cristallo. Spero che si possa migliorare il più velocemente possibile e stiamo lavorando per questo».

Contro l’Udinese i bianconeri sono attesi da un importante banco di prova e il fatto che i friulani siano ultimi in classifica con zero punti non deve trarre in inganno: «L’Udinese ha giocato molto bene con l’Inter, ha giocatori di spessore e sa stare bene in campo. Sarà una gara impegnativa, ma quale non lo è in questo campionato? Zero punti in questo momento contano come il due di picche. Il campionato è appena partito e la classifica non può esprimere i reali valori della squadra. L’Udinese ha Inler, Asamoah, Sanchez, Di Natale...È una squadra tosta e quindi dobbiamo essere attenti e avere un atteggiamento di sano agonismo».

Gli chiedono di Di Natale, che in estate ha deciso di rimanere a Udine, quando sembrava imminente il suo passaggio alla Juventus: «Con Antonio siamo in ottimi rapporti. Ha fatto la sua scelta di vita e bisogna rispettarla, mi pare che gli faccia anche onore. Non ha rifiutato la Juve, ha deciso di rimanere a Udine perché lì è amato e ha messo radici».

Il discorso si sposta sulla formazione che Del Neri metterà in campo domani e il tecnico lascia aperto qualche dubbio, svelando però anche qualche decisione già presa: «Amauri è a disposizione, come tutti gli altri attaccanti e questo è l’importante. Che poi giochino dall’inizio o entrino durante la partita conta poco. L’importante è che stiano bene e che quando chiamati in causa riescano a dare il loro apporto. Aquilani? Giocheranno Melo e Marchisio domani. In questo momento è la coppia meglio assortita, ma nulla toglie che dopodomani ci sia un’altra situazione. Abbiamo 5-6 partite di fila e tutti meritano di giocare».

Riguardo alla difesa vengono proposte nuove soluzioni, come Chiellini spostato a sinistra o Rinaudo impiegato a destra: «Chiellini a sinistra? Non credo, perché è una sicurezza come centrale e non credo sia il momento adatto a scombussolare la difesa. Rinaudo ha giocato come esterno qualche volta nel Palermo. Certo, non può essere Maicon, può fare il terzino destro in una certa situazione, ma non arrivare al cross dieci volte a partita. Non bisogna mai dimenticare le caratteristiche dei singoli e lui è più difensore che esterno di ruolo».

Del resto il ruolo è coperto da Motta che gode di piena fiducia da parte di Del Neri: «Motta ha sempre delle brutte gatte da pelare. Prima Cassano, domenica Sanchez o Di Natale… Questi giocatori possono far girare la testa a parecchi giocatori della serie A e se giocano in Nazionale è perché hanno qualità. Spero che Marco impari velocemente, sia sereno e lavori per crescere in quelle qualità che magari in questo momento si vedono meno».

Infine un pensiero a Bonucci: «L’esperienza di guidare un reparto come la difesa della Juventus sia molto importante e se uno è giovane tanto meglio. I giovani vanno aspettati e Bonucci è un ottimo giocatore. Deve maturare, ma è un giocatore di sicuro spessore, è un Nazionale. Abbiamo la coppia di centrali dell’Italia e dunque siamo molto sereni».

.