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08 gen 2011

Mazzarri: «Sarà una partita bellissima»

«Sarà una partita difficilissima, ma non dobbiamo sentire troppo la pressione». Il tecnico del Napoli...

«Sarà una partita difficilissima, ma non dobbiamo sentire troppo la pressione». Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri punta l’attenzione sulla sfida di domenica sera contro la Juventus. Una gara sempre molto sentita a Napoli, specie in questo periodo in cui i partenopei stanno conducendo un ottimo campionato. «Mi rendo conto che abbiamo creato entusiasmo ed aspettativa nell'ambiente, ma è in questi momenti che c'è da perfezionare il processo di crescita, soprattutto sotto il profilo mentale. Voglio che il Napoli vada in campo con il piglio giusto e con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto».

La Juve arriva al San Paolo con il dente avvelenato e in cerca di riscatto: «Mi aspetto una squadra che aveva fatto una serie impressionante di risultati fino all'incidente di percorso con il Parma, che tra l'altro è una signora squadra. Anche noi a Milano, quando stavamo giocando meglio dell'Inter, poi abbiamo subìto il gol nel nostro momento più brillante. Questo è il nostro campionato, c'è grande equilibrio. Loro avranno grandi motivazioni di rivalsa così come noi. Daremo tutto sul campo, è una partita speciale. Negli ultimi anni abbiamo battuto la Juve più volte facendo grandi partite e speriamo di ripetere quelle prestazioni. Dipenderà molto anche dagli episodi. Il nostro pubblico ci darà una grande carica positiva. Credo sarà una bellissima partita».

Mancherà Quagliarella, uno dei giocatori più attesi: «Voglio fargli  il mio in bocca al lupo. Al di là dell'aspetto calcistico, mi spiace per l'uomo. So che cosa significa avere questo tipo di infortuni perché anche io sono stato giocatore. Mancherà un protagonista importante della sfida e quando mancano grandi interpreti in campo è sempre un peccato. Ma soprattutto voglio dare a Fabio il mio in bocca al lupo per un veloce rientro in campo».

Riguardo alla possibile formazione Mazzarri non si sbilancia: «Adesso vedremo. Non so se cambierò qualche uomo, ma credo ci sia poco da cambiare. Conosco i miei uomini perchè incarnano la mia personalità. Dopo una sconfitta non vedono l'ora di giocare e di rifarsi. Parlerò con tutti i ragazzi, con i medici e vedremo qual è la condizione generale. Faremo l'ultimo allenamento e capirò tante cose per fare varie considerazioni. Ma credo che sia più un fattore psicologico e sotto questo aspetto so che la squadra reagirà alla grande. Domani vorrei che i ragazzi fossero belli, tranquilli, coraggiosi, che giochino sereni e sciolti mostrando tutto ciò che sanno fare».