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20 feb 2014 - in: Europa League

Conte: «Moderatamente soddisfatto»

«Questa squadra deve prendere coscienza a livello europeo e queste partite serviranno per farlo quest'anno e anche e soprattutto in futuro»

«Moderatamente soddisfatto», così definisce Antonio Conte dopo la vittoria sul Trabzonspor. “Soddisfatto” perché, dopotutto è arrivato un successo prezioso in vista della gara di ritorno. “Moderatamente”, perché il tecnico avrebbe gradito più cinismo sotto porta, soprattutto «nel primo tempo, quando abbiamo sprecato tanto per bravura portiere o per demerito nostro.
Volevamo il secondo gol,  abbiamo anche rischiato qualcosa inserendo al terza punta e inevitabilmente questo tende ad allungare la squadra. Alla fine siamo stati bravi, abbiamo colpito un palo e segnato raddoppio. La serata di oggi dimostra che non c'è nulla di facile. Ora pensiamo al Derby sapendo di non avere neanche tre giorni, per prepararlo... Non è certo il massimo, ma il calendario ce lo impone».

Con il tour de force che attende la Juve, la gara di questa sera, molto impegnativa dal punto di vista atletico, non era proprio il tipo di partita più indicato da affrontare: «Con le squadre più lunghe si corre di più e c'è un dispendio di energie notevole. Stiamo comunque recuperando giocatori infortunati e stanno prendendo minutaggio anche i giocatori che avevano giocato meno. Penso a Caceres e Ogbonna, che dopo l'infortunio di Barzagli e Chiellini hanno dovuto fare tante partite di seguito: quando si gioca poco è difficile trovare subito il ritmo».

Chi il ritmo ce l'ha nel sangue è Carlos Tevez, davvero incontenibile contro i turchi, anche se non è riuscito a interrompere il digiuno di gol in campo europeo:«Oggi ha avuto diverse occasioni, ma soprattutto ha dato un contributo di personalità e dinamismo. Il gol non può essere un problema, ne ha fatti 13 in campionato... E poi la cosa più importante è che gli attaccanti giochino per la squadra».

L'Europa League inizia dunque nel migliore dei modi. Ora non resta che proseguire su questa strada, per inseguire un obiettivo prestigioso, ma anche per crescere in esperienza e personalità: «Questa squadra deve prendere coscienza a livello europeo – conclude Conte - e queste partite serviranno per farlo quest'anno e anche e soprattutto in futuro».