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21 ago 2011

A San Siro non basta una grande ripresa

Bianconeri un po’ sottotono nel primo tempo, ma capaci di una grande reazione nei secondi 45’. Il gol di Vucinic non è però sufficiente

Il 21° Trofeo “Luigi Berlusconi” va al Milan che si impone capitalizzando al massimo le due reti messe a segno nel primo tempo, in cui la Juventus è partita un po’ frenata rispetto alle ultime uscite. Ben diversa invece la ripresa dei bianconeri che accorciano le distanze e sfiorano più volte il pareggio, ma senza fortuna.

C’è una importante novità nella Juve che inizia la gara: Arturo Vidal in campo dal primo minuto.
Il cileno ha già punito il Milan nel Tim con la sua prima rete in bianconero e “rischiando” anche la doppietta personale. Se a Bari aveva giocato in appoggio a Matri, a San Siro viene però schierato come esterno offensivo di sinistra, quasi a confermare la sua straordinaria duttilità. Coppia d’attacco composta da Vucinic e Matri e, in mezzo al campo, emozioni forti per Andrea Pirlo, che torna per la prima volta a San Siro da avversario. Al suo fianco, confermatissimo, Claudio Marchisio.

I primi minuti sono di studio e si deve aspettare il 6’ per vedere una conclusione: è Cassano a cercare il destro da fuori area, mettendo a lato non di molto. Risponde Krasic con un sinistro dal limite, bloccato da Abbiati.

Dopo un altro tentativo di Seedorf dal limite, il Milan passa: spiovente di Abate dalla destra e Boateng trova l’eurogol, calciando al volo e infilando nell’angolino alla sinistra di Buffon.
I rossoneri tengono maggiormente palla, mentre la Juventus sembra fare più fatica, rispetto alla sfida del Trofeo Tim, nel trovare soluzioni. Al 19’ arriva il colpo di testa di Matri su cross di De Ceglie, ma Abbiati non ha difficoltà a bloccare.

Tre minuti dopo il Milan raddoppia: Seedorf indovina il sette direttamente da calcio piazzato, concesso però per un fallo di mano di Vidal, piuttosto dubbio.

La reazione della Juventus si concretizza con una sventola di Marchisio dal limite che si stampa sul palo, mentre il Milan si rende ancora pericoloso su calcio piazzato con Cassano, il cui tiro termina a  lato di poco. Non è una gara spettacolare, il gran caldo incide evidentemente sui ritmi di gioco e la circolazione palla, in queste condizioni, sembra avvantaggiare i rossoneri. A un minuto dalla fine del primo tempo Conte richiama in panchina Matri, non al meglio dopo un contrasto, e inserisce Del Piero, ma il capitano non ha il tempo di incidere prima che Brighi mandi le squadre negli spogliatoi.

La Juve nella ripresa prova a partire subito forte: Krasic se ne va subito sulla destra, ma non riesce a crossare, anche a causa di una spinta veniale di Taiwo, che sulla corsa mette male la caviglia ed è costretto ad uscire, rilevato da Zambrotta.

Pirlo cerca il gol dell’ex al 7’, ma il suo destro da fuori area è respinto con i pugni da Abbiati. Due minuti dopo termina la partita di Vidal, sostituito dal Pasquato. Del Piero prova a dare la scossa: all’11’ fa fuori due uomini al limite dell’area, ma non riesce a saltare il terzo e l’azione sfuma. Giusto il tempo di recuperare palla però e la Juve accorcia le distanze: verticalizzazione di Pirlo per Del Piero che fa proseguire Vucinic, zampata in diagonale del montenegrino e gol del 2-1.

Le due punte combinano ancora bene al 19’, ma Vucinic perde il tempo per la battuta di prima e Zambrotta riesce a recuperare. La Juve sembra decisamente più pimpante e al 23’ sfiora il pareggio con Del Piero, servito magistralmente da una verticalizzazione di Pirlo. Il capitano riceve in area e prova il destro, ma Abbiati respinge con i piedi.

Impressiona l’intesa tra Vucinic e Del Piero, che si cercano spesso e con ottimi risultati. Alex viene fermato in fuorigioco al 25’, ancora dopo un suggerimento del montenegrino.

Il Milan sembra stanco, ma si rende pericoloso al 33’ con Flamini che arriva al tiro dopo una bella combinazione tra Cassano e Kingsley Boateng. De Ceglie riesce a deviare in angolo.

Due minuti più tardi Krasic viene lanciato da Pirlo al limite dell’area, la posizione è buona, il controllo anche, Abbiati però esce e ruba il pallone dai piedi del serbo, che poco dopo esce per lasciare il posto a Fabio Quagliarella, mentre Ziegler rileva De Ceglie.

Nonostante il caldo e il passare dei minuti la partita resta vivace. Al 42’ si pareggia il conto dei legni: Kingsley Boateng cerca il tiro a giro dal limite e colpisce lo stesso palo scosso da Marchisio nel primo tempo.

La Juve cerca il forcing nel finale di gara e all’ultimo secondo potrebbe recriminare per un tocco con il braccio di Rodrigo in area di rigore, ma Brighi giudica volontario l’intervento e fischia la fine. Termina 2-1 per il Milan e la Juve può dolersi soprattutto per un primo tempo giocato senza la stessa caparbietà mostrata invece nella ripresa che ha invece evidenziato come la squadra di Conte possa tenere testa a chiunque.

MILAN-JUVENTUS 2-1

RETI: Boateng 9’ pt., Seedorf 22’ pt., Vucinic 12’ st.

MILAN
Abbiati; Abate (44’ st. Oddo), Nesta (12’ st. Rodrigo), Bonera, Taiwo (2’ st. Zambrotta); Gattuso (21’ st. Kingsley Boateng), Ambrosini, Seedorf (38’ st Antonini); Emanuelson, K.P. Boateng (30’pt. Flamini); Cassano.
A disposizione: Amelia
Allenatore: Massimiliano Allegri

JUVENTUS
Buffon,; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, De Ceglie (40’ st. Ziegler); Marchisio (27’ st. Pazienza), Pirlo; Krasic (40’ st. Quagliarella), Vucinic, Matri (44’ pt. Del Piero), Vidal (9’ st. Pasquato).
A disposizione: Storari, Sorensen
Allenatore: Antonio Conte

ARBITRO: Brighi di Cesena
ASSISTENTI: Manganelli, Dobosz
QUARTO UFFICIALE: Bergonzi

AMMONITI: Bonucci 33’ pt. Marchisio 27’ st.