Web Content Viewer (JSR 286) - NoInlineEdit

22 gen 2013

Ce la giochiamo a Roma

La semifinale di andata di Coppa Italia si chiude sull’1-1. Gol di Peluso per la Juve e pareggio della Lazio in extremis con Mauri

Una beffa. il pareggio strappato in extremis dalla Lazio non può che suonare così. E non solo perché arrivato nei minuti finali, ma perché raggiunto con il minimo sforzo, approfittando di una delle rarissime occasioni avute. Ben di più ne aveva create la Juve, nonostante il reparto di attacco ridotto all’osso, ma è evidentemente destino che la squadra di Petkovic, qui a Torino, in questa stagione, trovi sempre una buona stella pronta ad assisterla.

Con Quagliarella ancora squalificato, Vucinic da gestire e Giovinco fuori uso, l’unica punta a disposizione è Matri. La forza di questa Juve però è anche quella di avere giocatori capaci di sacrificarsi a ricoprire  ruoli inusuali e Marchisio è uno di questi. Così il Principino torna all’antico, come quando da ragazzo giocava di punta, e va a dar man forte a Matri in avanti. Neanche un minuto di gioco e subito dimostra di ricordarsi il mestiere, arrivando in palleggio dalla parti di Marchetti che riesce a bloccare in uscita.

La regia è affidata a Pogba, che regala qualche sapiente cambio di gioco e prova a farsi valere in area sui calci piazzati, come quando gira al volo l’angolo di Vidal, mettendo a lato, o alzando troppo il colpo di testa sul cross dalla bandierina di Giaccherini

Il pressing alto costringe la Lazio alle barricate e le rare occasioni in cui i biancocelesti si fanno avanti nascono più da qualche giocata imprecisa degli uomini di Conte che da reale convinzione. L’esempio è l’azione che al 35’ crea qualche problema a Storari: il cross di Lulic dalla sinistra sembra innocuo, ma l’intervento di Marrone manda fuori tempo il portiere bianconero e deve intervenire Barzagli per anticipare Mauri ed evitare grane. Già da qualche minuto la Lazio aveva comunque abbandonato l’iniziale timidezza, tenendo la Juve lontana dalla propria area. Conte riporta allora Marchisio sulla linea del centrocampo, avanzando Giaccherini che scalda i guantoni di Marchetti con un destro teso a tempo già scaduto. Poco prima il tecnico era ricorso al primo cambio, sostituendo il dolorante Bonucci con Caceres.

Marchisio e Giaccherini invertono ancora la posizione a inizio ripresa e Pogba prova a ripetere la seconda prodezza mostrata con l’Udinese, ma allarga troppo il tiro. E’ invece perfettamente indirizzata la volée di Matri che devia il lancio di Marrone, esaltando i riflessi di Marchetti.

La supremazia bianconera è netta, ma rimane sterile fino al 18’. Poi, sugli sviluppi dell’ennesimo angolo, Giaccherini crossa nell’area piccola e Peluso vola più in alto di tutti a deviare, schiacciando nell’angolino alla sinistra di Marchetti. Seconda presenza con la maglia della Juve e primo gol: una media mostruosa.

Sotto di un gol la Lazio si espone al contropiede e rischia di prendere subito il secondo: Barzagli recupera palla nella propria metà campo e spara cinquanta metri di lancio per Matri. L’aggancio  in corsa è da manuale e manda a spasso Biava, il tiro però, effettuato sotto pressione, è alto.

L’autore del gol, Peluso, lascia il posto a De Ceglie al 25’ e due minuti dopo la Juve va vicinissima al raddoppio: Matri serve un pallone d’oro per Vidal che si inserisce centralmente e supera Marchetti con un tocco d’esterno, ma quando lo stadio è già in piedi per gridare al gol, il palo respinge. L’azione prosegue e Barzagli arriva al cross dalla destra, ancora per Vidal, la cui deviazione da pochi metri termina a lato.

Conte vuole chiudere il discorso e manda in campo Vucinic per Marchisio. Il montenegrino ricambia la fiducia inventando subito un assist prezioso per Vidal. Il cileno ci arriva di testa e sembra superare Marchetti, ma con un colpo di reni il portiere riesce a smanacciare e tiene viva la gara. Così, dopo aver fallito il secondo gol in più occasioni, la Juve subisce l’immeritato pareggio: al 41’ su un angolo di Brocchi, Vucinic, nel tentativo di rinviare prolunga la traiettoria che termina sui piedi di Mauri, appostato in area piccola. Da due passi mettere in rete è un gioco da ragazzi.

L’1-1 finale non rende giustizia ai bianconeri e premia forse eccessivamente l’atteggiamento guardingo della Lazio. Soprattutto, costringe la Juve ad andare a guadagnarsi la qualificazione a Roma, tra una settimana esatta.

JUVENTUS-LAZIO 1-1

RETI: Peluso 18’ st, Mauri 41’, st

JUVENTUS
Storari; Bonucci (43’ pt Caceres), Marrone, Barzagli; Isla, Vidal, Pogba, Giaccherini, Peluso (26’ st De Ceglie); Marchisio (32’ st Vucinic), Matri.
A disposizione: Rubinho, Gagliardini, Rugani, Pol Garcia, Lichtsteiner, Padoin, Schiavone, Kabashi, Beltrame.
Allenatore: Conte.

LAZIO
Marchetti, Cavanda, Biava (37’ st Radu), Ciani, Lulic; Ledesma (25’ st Candreva); Gonzalez, Cana, Hernanes (37’ st Brocchi), Mauri; Floccari.
A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Scaloni, Zauri, Kozak, Rozzi.
Allenatore: Petkovic.

ARBITRO: Damato

ASSISTENTI: Di Fiore, La Rocca

QUARTO UFFICIALE: Guida

AMMONITI: 45’ pt Henranes, 45’ st Ciani