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22 set 2012

E’ ancora Quagliarella show

Una doppietta dell’attaccante stende il Chievo. La Juve cambia gli uomini, ma non le abitudini: quarta vittoria su quattro gare di campionato

Il bello del calcio è che ci sono certe regole non scritte, che spesso sono certezze assolute. Una di queste dice che se un attaccante del talento di Fabio Quagliarella è in forma, puoi difenderti quanto ti pare, fare le barricate e sfoderare una prestazione mostruosa del portiere, ma stai pur sicuro che, prima o poi, qualche pallone dalla rete dovrai raccoglierlo.

Il Chievo, la regola, l’ha imparata questa sera: i veneti hanno giocato una gara di puro contenimento e per un’ora abbondante sono riusciti a tenere il punteggio inchiodato sullo 0-0. Poi Fabio ha deciso che poteva bastare così e che, dopo Londra, era giunto il momento di deliziare anche Torino.

Lo Juventus Stadium si gode le due magie di Quagliarella, ma si toglie anche un bel po’ di curiosità: scoprire Isla, già in campo nei minuti finali contro il Chelsea, Lucio, al debutto casalingo, Paul Pogba, al debutto assoluto.

Il turnover massiccio non incide minimamente sulla qualità del gioco, anche se la prima conclusione in porta è degli ospiti: un sinistro “telefonato” di Jokic che Buffon blocca con sicurezza. Rimarrà un episodio isolato, perché subito dopo inizia il monologo bianconero. Quagliarella  per due volte impegna Sorrentino, prima con una girata di testa su cross di Marchisio, quindi ricevendo l’assist di Giaccherini e scaricando il diagonale, respinto in tuffo dal portiere veneto. Pogba cerca la sventola dai trenta metri, ma non trova la porta. Vucinic si fa tutto il campo palla al piede, resiste a una carica e tenta il tocco morbido dal limite, a lato di poco. Ancora Quagliarella calcia dal limite, troppo centrale. Tutto questo in neanche venti minuti. Non sono occasioni clamorose, ma indicano una netta supremazia della Juve, che pur dovendo faticare il giusto, visto l’atteggiamento guardingo del Chievo, riesce a trovare  gli spazi.

Al 27’ Vucinic troverebbe anche il gol, mettendo in rete da due passi un destro sporco di Isla, ma la posizione del montenegrino è irregolare. Tre minuti e arriva l’occasione più ghiotta della gara: Asamoah riceve sulla sinistra da Marchisio e lascia partire un cross rasoterra teso e insidioso, sul quale Giaccherini arriva puntuale alla deviazione. Sorrentino però è in serata di grazia, si distende, respinge e si ripete poco dopo su un tentativo dai venti metri, ancora di Asamoah.

Al 40’ è splendida la combinazione Marchisio-Quagliarella-Giaccherini. L’inserimento arriva puntuale, così come il lancio, ma il tocco volante dell’ex Cesena è fuori. E a lato è anche il destro di Marchisio tre minuti più tardi.

Con una simile molte di gioco e di conclusioni, andare al riposo sullo 0-0 sa quasi di beffa, ma l’atteggiamento è quello giusto e quindi dagli spogliatoi escono gli stessi 11 del primo tempo.

L’avvio di ripresa però è più macchinoso per i bianconeri e si devono aspettare sei minuti per vedere il tentativo di Isla, che spara da posizione defilata. Il tempo di rientrare a centrocampo e il cileno lascia il posto al connazionale Vidal. Al 9’ Giaccherini recupera palla a centrocampo, arriva al limite, triangola con Vucinic e prova il sinistro in diagonale. La conclusione è insidiosa, ma si perde sul fondo senza che Quagliarella, in traiettoria, riesca a intervenire.


Al 17’ è clamorosa la palla gol che piove sulla testa di Chiellini. Quagliarella pennella in area dal corner e il difensore arriva all’appuntamento con il cross a due passi dalla linea di porta. Il gol sembra cosa fatta, ma Sorrentino compie l’ennesimo miracolo e il Chievo si salva, spedendo ancora in angolo. La partita sembra stregata e allora, per cambiarne il corso, serve una magia di “Houdini” Quagliarella. Sul secondo tiro dalla bandierina l’attaccante è appostato a centro area e colpisce in sforbiciata. Sorrentino ci arriva ancora, ma questa volta l’incantesimo è spezzato, il pallone si impenna e, finalmente, si insacca.

Fabio ha il piede caldo e, per chi non se ne fosse accorto vedendolo contro il Chelsea, ribadisce il concetto dopo cinque minuti, vincendo un contrasto in area, presentandosi a tu per tu con Sorrentino e superandolo con un tocco molto simile a quello piazzato a Stamford Bridge.

Due prodezze del genere valgono ben una standing ovation e Quagliarella se la gode a dieci minuti dalla fine, quando lascia il posto a Bendtner, ennesimo debuttante della serata. Il finale poco più che un allenamento, con il Chievo che prova a uscire dal guscio e la Juve che cerca il terzo gol, e lo sfiora con Vucinic, più per divertire il pubblico che per necessità. In fondo ne bastano due per centrare la quarta vittoria su quattro partite, portare a 43 il numero di gare senza sconfitte e ribadire che questa squadra è un’orchestra perfetta: possono cambiare i musicisti, ma la melodia è sempre deliziosa.

JUVENTUS-CHIEVO 2-0


RETI: Quagliarella 19’ st, Quagliarella 24’ st

JUVENTUS

Buffon; Lucio, Bonucci, Chiellini; Isla (7’ st Vidal), Marchisio (28’ Lichsteiner), Pogba, Giaccherini, Asamoah; Vucinic, Quagliarella (35’ st Bendtner).
A disposizione: Storari, Rubinho, Barzagli, Caceres, Marrone, De Ceglie, Pirlo, Matri, Giovinco.
Allenatore: Carrera

CHIEVO
Sorrentino; Frey, Dainelli (28’ st Sardo), Cesar, Jokic; Vacek, Hetemaj (17’ st Cruzado), L. Rigoni; M.Rigoni, Thereau (25’ st Moscardelli); Pellissier.
A disposizione: Puggioni, Andreolli, Viotti, Cofie, Papp, Guana, Samassa, Stoian, Di Michele
Allenatore
: Di Carlo

ARBITRO: Russo
ASSISTENTI: Altomare, Nicoletti
QUARTO UFFICIALE: Iannello

ARBITRI D’AREA: De Marco, Palazzino