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23 apr 2012

Buffon: «La vittoria più importante»

«E d’ora in avanti lo saranno tutte quelle che otterremo, perché ci avvicineranno a un traguardo che sembrava incredibile»

Gigi Buffon al termine della partita contro la Roma avrebbe anche potuto evitare di fare la doccia. Il portiere bianconero è stato spettatore privilegiato, ma davvero non si è dovuto sporcare la divisa: «Una parata forse l’ho fatta, ma non è stata complicata... Comunque avevo fatto un buon riscaldamento», scherza Gigi e il suo stato d’animo la dice lunga sulla felicità sua e dei compagni, per la vittoria e per i tre punti di vantaggio sul Milan. «Quella di oggi forse è stata la vittoria più importante tra tutte quelle ottenute finora, ma d’ora in avanti, tutte quelle che arriveranno saranno fondamentali, perché ci avvicineranno a un traguardo che sembrava davvero impossibile».

Questa Juve marcia spedita, è ancora imbattuta e gioca in modo meraviglioso. E proprio la qualità messa in campo dai bianconeri per Buffon è il dato più confortante: «Essere imbattuti fa piacere, ma è il gioco che esprimiamo, la forza che mettiamo in ogni partita, il segnale che fa capire quanto questa squadra creda nelle sue possibilità. Nelle ultime sette partite ho subito un solo gol e nelle 31 gare che ho giocato ne ho subiti appena 15. Non mi era mai capitato neanche negli anni in cui dominavamo e proprio la solidità della difesa è la pietra su cui costruire i nostri successi».
Se la Juve subisce poco è anche merito del centrocampo, che contro i giallorossi non solo ha fatto filtro, ma ha anche siglato tutte e quattro le reti. E Vidal è stato il protagonista assoluto della gara con una magnifica doppietta: «Io ho avuto la fortuna di vedere all’opera grandi centrocampisti e  l’avevo già detto a inizio stagione: uno come Arturo avrebbe potuto giocare anche nella “grande” Juve di qualche anno fa».

Se Vidal è stato l’uomo del match, è la prestazione di tutta la squadra ad aver letteralmente annichilito la Roma: «Loro cercano ovunque di imporre il loro gioco e questo li porta a concedere qualcosa. Di solito creano anche parecchio, ma questa sera non ci sono riusciti, anche perché rimanere in dieci dopo neanche mezz’ora ha tolto loro la convinzione di poter recuperare».