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23 ott 2013 - in: Champions League

Juve a testa alta

I bianconeri escono sconfitti 2-1 dal Bernabeu, ma dopo un partita orgogliosa, condizionata dagli episodi

Un gol subito dopo quattro minuti nel primo tempo, un’espulsione dopo tre minuti del secondo. In mezzo un rigore, tanto per gradire. Il Real Madrid è sicuramente una squadra stellare, ma se non fosse stato per questi tre episodi, probabilmente ora si racconterebbe un’altra partita. Perché la Juve al Bernabeu non ha certo sfigurato di fronte a Ronaldo e compagni. Anzi, ha reagito all’immediato svantaggio, ha riagguantato il match, se l’è visto portare via nuovamente dal penalty e dal rosso a Chiellini, ma ha tenuto il campo con coraggio fino alla fine, anche con un uomo in meno. Una sconfitta non può certo soddisfare, ma il carattere mostrato dalla squadra su uno dei campi più difficili del mondo può, eccome.

Cambia anche modulo la Juve, per presentarsi di fronte ai Blancos di Spagna. Contro l’attacco atomico delle Merengues, Conte torna alla difesa a quattro, lasciando Bonucci in panchina, piazzando Chiellini al fianco di Barzagli e Caceres, al rientro dopo l’infortunio, e Ogbonna sulle fasce. Il centrocampo è a tre, con Vidal e Pogba al fianco di Pirlo. Marchisio, in fase difensiva arretra a dar manforte ai compagni, mentre quando si attacca forma un inedito tridente con Tevez e Llorente. Speculare lo schema di Ancelotti, che tiene fuori mister 100 milioni, Gareth Bale, garantendo comunque a Benzema e Ronaldo il supporto di Di Maria.

L’inizio è senza timori reverenziali e il destro di Marchisio dopo due minuti è un bel biglietto da visita. Peccato che l’immediata risposta del Real valga il vantaggio spagnolo: Di Maria pesca in area Ronaldo che parte in posizione regolare, tenuto in gioco da Caceres, salta Buffon e tocca nella rete sguarnita.

Il gol a freddo non cambia i piani e i bianconeri giocano con personalità. Certo, quando i Blancos avanzano, si devono stringere i denti, ma la gara è aperta, anzi, non fosse per il punteggio sembrerebbe saldamente in mano alla Juve, che manovra bene, rapidamente e attacca senza soluzione di continuità. Tevez e Caceres ci provano da fuori, mettendo a lato di poco. L’Apache sfiora l’incrocio con una sventola di destro e dà la sensazione che al gol manchi davvero poco.

Arriva al 22', quando Caceres crossa dalla destra e pesca Pogba sul secondo palo. Il colpo di testa del francese viene respinto sulla linea da Casillas, ma sul pallone c’è Llorente, lestissimo a ribadire in rete il meritatissimo pareggio.

Il sesto gol in carriera del Re Leone contro il Madrid ammutolisce il Bernabeu, che esplode però cinque minuti più tardi: Buffon esce su un innocuo traversone e blocca, ma nell’azione Sergio Ramos e Chiellini terminano a terra. Il signor Grafe non interviene se non dopo la segnalazione dell’arbitro d’area e indica il dischetto. Ronaldo trasforma ed è tutto da rifare.

L’abilità  di palleggio degli spagnoli addormenta il primo tempo e per la Juve la ripresa inizia in salita. Dopo un bel lancio di Pirlo per Pogba, fermato dall’uscita di Casillas, Ronaldo parte come un fulmine sulla destra e Chiellini lo ferma allargando il braccio. Tanto basta perché Grafe estragga il rosso e lasci in dieci i bianconeri. Conte mantiene la difesa a quattro, richiamando Llorente e inserendo Bonucci e poco dopo manda in campo Asamoah al posto di Pirlo. Con un uomo in meno non resta che cercare il contropiede, limitando i danni quando attaccano gli avversari. Potrebbe procurarne uno enorme Benzema al 15’, ma dopo il tocco di Di Maria che lo libera davanti alla porta vuota, sbaglia clamorosamente la mira.

Il francese esce per Bale al 21’ e poco dopo Giovinco rileva Ogbonna, per regalare più vivacità alla manovra. La Formica Atomica  impegna Casillas con un rasoterra dal limite, ma il Real non ha difficoltà  ad amministrare il vantaggio. Gli spagnoli si rendono ancora pericolosi con una percussione di Khedira bloccata da Buffon e forti dell’uomo in più tengono Juve e pallone lontani dalla porta di Casillas fino al fischio finale. La Juve esce battuta dal campo, ma le sconfitte hanno un sapore diverso. E gli applausi del pubblico bianconero suonano non solo come un ringraziamento ai giocatori, ma anche come un pro memoria: il 5 novembre ci si rivede allo Stadium.

 

REAL MADRID-JUVENTUS 2-1

RETI: Ronaldo 4' pt, Llorente 21' pt, Ronaldo (rig) 28' pt

REAL MADRID
Casillas; Arbeloa, Ramos, Pepe, Marcelo; Khedira, Illarramendi (27'st Isco), Modric; Di Maria (34' st Morata), Benzema (22' st Bale) Ronaldo

A disposizione: Lopez, Coentrao, Carvajal, Varane

Allenatore: Ancelotti

JUVENTUS 
Buffon; Caceres, Barzagli, Chiellini, Ogbonna (24' st Giovinco); Vidal, Pirlo (14'st Asamoah), Pogba; Marchisio, Tevez, Llorente (5' st Bonucci).
A disposizione: Storari, Isla, Peluso, Padoin

Allenatore: Conte

ARBITRO: Grafe (GER)

ASSISTENTI: Schiffner (GER), Kleve (GER)
QUARTO UFFICIALE: Fischer (GER)

ARBITRI D'AREA: Fritz (GER), Stieler (GER)

AMMONITI: 19' pt Illarramendi, 28' pt Vidal, 33' st Modric, 44' st Sergio Ramos
ESPULSI: 3' st Chiellini