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25 gen 2014 - in: Serie A

Conte: «Non abbiamo mai mollato»

«Volevamo vincere, perché questa è la nostra mentalità, sempre, anche quando dopo 20 minuti viene espulso il portiere»

«In dieci o in undici il nostro atteggiamento non cambia». Antonio Conte, alla fine della gara contro la Lazio, non è contento, ma solo per il risultato. La prestazione, nonostante l'inferiorità numerica, è stata ottima, ma il tecnico, senza i tre punti, proprio non riesce a sorridere: «Volevamo vincere, perché questa è la nostra mentalità, sempre, anche quando dopo 20 minuti viene espulso il portiere. Nelle difficoltà si vendono gli uomini  e oggi si sono visti. Abbiamo preso un punto dimostrando anche oggi perché siamo in testa alla classifica. Non abbiamo mai mollato, cercando di vincere nonostante l'inferiorità numerica e ci dispiace aver interrotto la striscia di vittorie consecutive. All'inizio non riuscivamo a trovare i varchi per servire gli attaccanti? Con il tempo li avremmo trovati...».

L'espulsione di Buffon, ancor più del rigore, ha chiaramente penalizzato i bianconeri. Conte non ha nulla da dire riguardo all'episodio, ma sulla regola...«Credo che in questi casi un'ammonizione sia sufficiente, anche perché le interpretazioni spesso sono differenti. Rigore ed espulsione mi pare eccessivo».

Una volta rimasta in dieci,  la Juve è prima passata ad un centrocampo a quattro, per poi riportare Tevez al fianco di Llorente: «Quando si gioca con due centrocampisti centrali devi avere uomini adatti, mentre i nostri sono più predisposti a un centrocampo a tre. Ho provato inizialmente a giocare a 4, ma si doveva sacrificare Tevez, quindi l'ho riportato nella fase offensiva il 4-3-2»

Infine, un'analisi sull'azione che avrebbe potuto decidere la gara in modo diverso: il colpo di testa di Klose, deviato sulla traversa da Storari: «Sulla punizione di Ledesma la linea difensiva si è mossa male, perché Lichtsteiner ha tenuto tutti in gioco e Klose si è liberato, appoggiandosi ad Ogbonna. Si deve fare attenzione. L'unico modo per ovviare a queste situazioni è rimanere compatti».