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25 nov 2012

Più Juve che Milan, ma non basta

Partita poco spettacolare a San Siro, decisa da un rigore dubbio nel primo tempo

Solo un rigore, molto dubbio, condanna la Juve a San Siro. Una Juve non pimpante come al solito, è vero, ma comunque volenterosa e, soprattutto nel secondo tempo, ben più attiva di un Milan impegnato solo a difendere il vantaggio.

E’ all’inizio che i rossoneri spingono, anche se gli uomini di Conte ribattono colpo su colpo: De Sciglio cerca un rasoterra velenoso, la Juve risponde con Vidal, che spara alto. Boateng incrocia un rasoterra da buona posizione, Buffon respinge. Quagliarella riceve da Vucinic, si gira e piazza il sinistro, troppo centrale. Più tardi l’attaccante bianconero aggancia bene in area, ma la girata è a lato.

La partita è combattuta, ma non bella. Le occasioni sono poche, non eclatanti e per sbloccare il risultato serve un episodio, per di più piuttosto dubbio. Al 30’, sul cross di Montolivo, Isla interviene con il braccio largo, tocca con il corpo, ma il movimento induce Rizzoli a indicare il dischetto. Robinho calcia alla destra di Buffon che intuisce, però non riesce a evitare che il pallone termini in rete.

La reazione bianconera è rabbiosa, ma sterile e si va al riposo con i rossoneri in vantaggio. La ripresa inizia con Padoin al posto di Isla e con la Juve in avanti, a testa bassa. Il Milan chiude tutti gli spazi e allora serve un uomo in grado di attaccarli creando superiorità numerica. Ecco allora che Giovinco rileva Quagliarella. I ritmi aumentano e le occasioni pure: al 17’ Vucinic prova la volée sul colpo di testa di Pirlo, ma De Sciglio devia in angolo. In campo c’è solo la Juve: Padoin cerca Giovinco che si coordina per la rovesciata, colpendo con lo stinco e mettendo a lato.

Dal 27’ si passa al 4-3-1-2, con Pogba prende il  posto di Asamoah e si piazza davanti alla difesa, mentre Pirlo agisce da trequartista. Il Milan si fa vedere in avanti con il colpo di testa di Yepes, neutralizzato da Buffon, ma la Juve è più pericolosa con i due tentativi di Vucinic, il primo respinto da Costant, il secondo messo in angolo da Amelia.

C’è poco da fare: il Milan si difende con i denti e per quanti sforzi faccia la Juve non trova la via del gol. Arriva la seconda sconfitta in campionato e fa rabbia, perché per quanto si è visto in campo, come minimo sarebbe stato più giusto un pareggio.

MILAN- JUVENTUS 1-0

RETI: Robinho 30’ pt

MILAN

Amelia; De Sciglio, Yepes, Mexes (27’ st Zapata), Constant; Montolivo, De Jong, Nocerino; Robinho (20’ st Pazzini), Boateng (40’ st Flamini), El Shaarawy.
A disposizione: Gabriel, Acerbi, Emanuelson, Strasser, Niang, Bojan.
Allenatore: Allegri

JUVENTUS

Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Isla (1’ st Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah (27’ st Pogba); Vucinic, Quagliarella (12’ st Giovinco).
A disposizione: Storari, Lucio, Marrone, Lichtsteiner, De Ceglie, Giaccherini, Pepe, Bendtner, Matri.
Allenatore: Alessio

ARBITRO: Rizzoli

ASSISTENTI: Di Liberatore, Carriolato

QUARTO UFFICIALE: Niccolai

ARBITRI D’AREA: Bergonzi, De Marco

AMMONITI: 16’ pt Nocerino, 30’ pt Isla, 43’ pt Bonucci, 41’ st Marchisio, 49’ st Yepes, 49’ st Giovinco