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25 set 2012

Reti bianche a Firenze

Partita difficile all’Artemio Franchi. La Fiorentina gioca con il coltello tra i denti, ma la Juve tiene botta e torna a Torino con un pareggio

Una gara tosta, non bella, giocata dalla Fiorentina con il coltello tra i denti, in un clima “torrido”.  In una simile situazione, molte squadre si sarebbero perse, uscendo dall’Artemio Franchi con le ossa rotte. Non la Juve, che “tiene botta”, porta a casa un punto prezioso per la classifica e pur non regalando il solito spettacolo, si dimostra concreta e mantiene l’imbattibilità, che ora dura da 44 partite.

De resto, in questo periodo di impegni ravvicinati, anche un po’ di stanchezza è comprensibile  e anche per questo motivo il turnover è ancora una volta massiccio. Rispetto all’ultima uscita nell’11 titolare tornano Barzagli, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Giovinco, quest’ultimo in attacco al fianco di Quagliarella.

Le squadre sono speculari e entrambe votate al possesso palla. In avvio è più continuo quello della Fiorentina, ma i bianconero non rischiano nulla e anzi provano a sorprendere con Giovinco, che cerca per due volte il sinistro dal limite: il primo è bloccata da Viviano, il secondo fuori di poco.

Quando si difendono i viola sono tutti dietro la linea del pallone e trovare il varco giusto è un’impresa. La Juve però non forza i ritmi, lascia sfogare gli avversari, mai realmente pericolosi, e aspetta l’occasione buona per colpire. Potrebbe esserlo la punizione di Pirlo al 40’, ma la parabola è troppo angolata.

Nel finale di tempo si scuote la Fiorentina che, dopo aver macinato a lungo gioco senza costrutto, sfiora il gol in due occasioni: prima con il colpo di testa di Jovetic che si stampa con la traversa, poi con la fuga di Ljajic che se ne va sulla destra, entra in area e, a tu per tu con Buffon sbaglia la mira e mette a lato.

Anche in avvio di ripresa sono i viola a rendersi pericolosi, con Roncaglia che, da fuori area, spara un destro rasoterra a fil di palo e con un altro colpo di testa di Jovetic, questa volta fuori misura.

Carrera vuole più fantasia in avanti e più muscoli a centrocampo e allora manda in campo Vucinic, Pogba e Marchisio al posto di Quagliarella, Pirlo e Giaccherini. I ritmi sono sempre piuttosto bassi, la Fiorentina continua a cercare soluzioni dal limite, ma anche Cuadrado e Romulo non trovano la porta.

Al 36’ la combinazione tra Cuadrado e Pasqual fa trattenere il fiato al “Franchi”: il cross è teso e preciso, il colpo di testa attraversa tutto lo specchio della porta ed esce di poco.
Ai bianconeri sembra mancare la solita brillantezza e, di conseguenza, anche la precisione dei tocchi. Tocca stringere i denti, perché la Fiorentina insiste sino all’ultimo, buttando nella mischia anche l’ex Toni. E la Juve lo fa, dimostrando di saper soffrire e, quando è il caso, di accontentarsi. Non è stata una delle migliori serate dei bianconeri, ma proprio per questo pareggiare su un campo tanto difficile quanto quello di Firenze è altro segno di maturità.

FIORENTINA-JUVENTUS 0-0

FIORENTINA
Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Tomovic; Cuadrado, Romulo (46’ st Migliaccio), Pizarro, B. Valero, Pasqual; Ljajic (31’ st Matias Fernandez), Jovetic (42’ st Toni)

A disposizione: Neto, Lupatelli, Hegazy, Camporese, Savic, Cassani, Llama, Olivera, Seferovic.
Allenatore: Montella


JUVENTUS
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo (23’ st Pogba), Giaccherini (29’ st Marchisio), Asamoah; Giovinco, Quagliarella (13’ st Vucinic)
A disposizione: Storari, Rubinho, Lucio, Caceres, Marrone, De Ceglie, Isla, Bendtner, Matri.
Allenatore: Carrera

ARBITRO: Tagliavento
ASSISTENTI: Di Liberatore, Cariolato
QUARTO UFFICIALE: Niccolai
ARBITRI D’AREA: Bergonzi, Giannoccaro

AMMONITI: 39’ pt Pizarro, 46’ pt Rodriguez, 4’ st Ljajic, 11’ st Vidal