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29 gen 2013

Tutto in un minuto: in finale va la Lazio

Lazio avanti nella ripresa, pareggio nel recupero di Vidal e, 60 secondi, dopo gol decisivo di Floccari

L’elogio del cinismo. Le due sfide di Coppa Italia con la Lazio, per tacere della gara di campionato, premiano la squadra che meno ha cercato di vincere, profondendo ogni sforzo per bloccare le iniziative degli avversari, più che per creare qualcosa. Quanto fatto dagli uomini di Petkovic nella semifinale di ritorno però è più che sufficiente e a poco serve l’atteggiamento ben più propositivo della Juve.

All’Olimpico ci sono 50.000 tifosi biancocelesti che però non intimoriscono minimamente gli uomini di Conte che, come nelle altre occasioni fanno la partita, mentre la squadra di Petkovic si chiude e aspetta. Neanche dieci minuti e Vucinic viene steso in area da Marchetti, ma Banti concede solo l’angolo. Poco dopo Giovinco alza troppo la punizione calciata dalla sinistra e indirizzata sul secondo palo. La Lazio non risponde che al 26’, con il tentativo dalla distanza di Hernanes, sparato alle stelle.

E’ un partita dura, non violenta, ma più che il fioretto si usa la spada e i motivi d’interesse arrivano non tanto dalle occasioni sotto porta, quanto dai duelli ai metà campo. I brividi arrivano proprio negli ultimi secondi del primo tempo, quando Vucinic e Giovinco, nel giro di un minuto, riescono a liberarsi entrambi in area e a calciare verso Marchetti, che nel primo caso respinge, nel secondo blocca.

La Lazio in avvio di ripresa si sveglia dal torpore e alla prima occasione buona colpisce: Ledesma pennella in area dalla tre quarti, Gonzales si inserisce tra le maglie della difesa e di testa, in tuffo, infila Storari.

La reazione dei bianconeri è rabbiosa, ma sterile e Conte inserisce fosforo e personalità, con Pirlo , Marchisio e Quagliarella, in campo per Marrone, Padoin e Giaccherini. Il tridente non offre soluzioni in più, perché la Lazio gioca con straordinaria attenzione. Petkovic alza ulteriormente le barricate nel finale e tutti gli sforzi della Juve sembrano inutili. E’ una partita di una noia assoluta fino al 90’. Poi, nei minuti di recupero succede di tutto: al 46’ Vidal aggancia in area un cross solo sporcato da Biava e spedisce alle spalle di Marchetti  il gol del pareggio. I suppementari sono dietro l’angolo, ma passa appena un minuto e la Lazio torna avanti: Floccari, su calcio d’angolo stacca più in alto di tutti e sigla il gol qualificazione. C’è da mangiarsi le mani e non solo per aver concesso immediatamente il nuovo vantaggio, quanto per aver fallito clamorosamente il secondo pareggio subito dopo: Giovinco in area, da ottima posizione, si fa respingere il tiro da Marchetti, ma il pallone termina sui piedi di Marchisio. La porta è sguarnita, ma Claudio, incredibilmente, manda sul fondo il pallone e le possibilità della Juve di centrare la finale.

LAZIO-JUVENTUS 1-2

RETI: Gonzales 8’ st, Vidal 47’ st, 48’ Floccari

LAZIO

Marchetti; Biava, Dias, Ciani; Konko, Gonazalez (41’ st Cana), Ledesma, Hernanes (18’ st Lulic), Radu; Mauri; Klose (25’ st Floccari).
A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Cavanda, Stankevicius, Rozzi, Zauri, Brocchi, Candreva, Kozak.
Allenatore: Petkovic

JUVENTUS
Storari; Barzagli, Bonucci, Peluso; Isla, Vidal, Marrone (23’ st Pirlo), Giaccherini (31’ st Quagliarella), Padoin (25’ st Marchisio); Vucinic, Giovinco.
A disposizione: Buffon, Rubinho, Caceres, Pogba, Lichtsteiner, De Ceglie, Matri.
Allenatore: Conte

ARBITRO: Banti

ASSISTENTI: Marzaloni, Cariolato

QUARTO UFFICIALE: Giannoccaro

AMMONITI: 4’ pt Giaccherini, 25’ pt Isla, 29’ pt Konko, 6’ st Vidal, 36’ st Giovinco, 40’ st Bonucci, 51’ st Dias