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29 set 2012

Benvenuti a Juvelandia

Una Juve irresistibile strapazza la Roma con un sonoro 4-1

D’ora in avanti, all’uscita del prossimo calendario della serie A, giocatori e tifosi della Roma guarderanno con apprensione ancora maggiore rispetto al passato la data della trasferta Torino. Perché da quando lo Juventus Stadium ha aperto i battenti, nelle tre occasioni in cui i giallorossi lo hanno visitato, una volta in Coppa Italia e due in campionato, sono stati letteralmente strapazzati. E la gara di questa sera non ha fatto eccezione, venendo chiusa dopo neanche 20 minuti da una Juve spumeggiante, spettacolare, letteralmente irresistibile.

I bianconeri si presentano Caceres e De Ceglie in fascia e con Matri in avanti al fianco di Vucinic, ma le novità non minano certo il potenziale della squadra di Conte, anzi, basta poco per capire che ci sarà da divertirsi.

Zeman non tradisce il suo credo e mette in campo una squadra votata all’attacco, che si getta subito in avanti, pressando altissimo e tentando di ostacolare la manovra bianconera sul nascere. Il “giochino” riesce per i primi tre minuti, poi la Juve inizia a giocare. E la partita della Roma finisce.

Marchisio per due volte cerca la fiondata al volo dal limite, trovando la respinta del muro giallorosso, poi arriva a chiudere una splendida azione corale, partita da Pirlo e passata per i piedi di Vucinic, Vidal e Caceres. Il traversone basso di quest’ultimo taglia tutta l’area e il “Principino” arriva alla conclusione da posizione troppo angolata per trovare la porta.

Sempre Marchisio scatta con tempismo perfetto sul lancio di Barzagli  e viene atterrato al limite da Taddei. La punizione che ne consegue è troppo golosa perché Pirlo non ne approfitti. Il suo destro rasoterra è una rasoiata e sorprende sul suo palo Stekelenburg.

La Roma non ha neanche il tempo di reagire che arriva il raddoppio. Stekelenburg è costretto a uscire al limite per anticipare, guarda un po’, Marchisio. Il suo rilancio termina sui piedi di Vucinic che da 40 metri cerca la porta sguarnita, Castan respinge, ma sul pallone c’è Matri e la seconda ribattuta del difensore è con un braccio. Rizzoli indica il dischetto e Vidal trasforma.

La Juve è straripante. Altri quattro minuti e arriva il 3-0. Vidal questa volta veste i panni dell’uomo assist e serve Matri che scatta in posizione regolare, si presenta a tu per tu con Stekelenburg e mette la sua firma sulla gara.

La partita sarebbe già chiusa, ma in realtà ci sono ancora 70 minuti da giocare e tanto spettacolo da regalare a uno Juventus Stadium in delirio. Marchisio meriterebbe il gol, scatta su un pallone vagante, entra in area dalla sinistra, ma il siluro che lascia partire si stampa sulla traversa.

I bianconeri potrebbero dilagare, anche perché gli spazi sono ampi e Pirlo gode di una libertà quasi imbarazzante. Il regista lascia partire fiondate che tagliano il campo e arrivano puntualmente sul piede dei compagni. Prima serve Vucinic che libera Vidal al tiro, alto di poco. Poi si ripete con  Matri, che tocca per Vucinic. Destro secco dal limite e seconda traversa della serata.

E la musica, nel secondo tempo non cambia. Neanche 30 secondi dopo il calcio di inizio ripresa battuto dalla Roma e la Juve recupera palla  e val al tiro con Vucinic, deviato in angolo da Stekelenburg. Passa un minuto e mezzo e il portiere giallorosso deve uscire per respingere il pallonetto di Matri, liberato in area dal solito Pirlo.

Il gioco della Roma si limita a uno sterile possesso palla che sulla tre quarti bianconera viene regolarmente interrotto e che, tutt’al più, produce poche conclusioni da fuori area. Buffon è uno spettatore non pagante e da un punto di vista privilegiato può godersi in tutto relax le raffinate giocate di Pirlo, Marchisio & c.

L’ingresso di Perrotta e Destro, e un giustificabile calo di ritmo da parte della Juve,regala un po’ di verve alla Roma. Proprio Destro, con una percussione in area, si procura un rigore, concesso da Rizzoli per un contrasto con Bonucci. Batte Osvaldo e accorcia le distanze.

Il gol giallorosso ha il pregio di scuotere la Juve, che torna a macinare gioco e sfiora la quarta rete con le sventole di Marchisio e Vucinic. Bonucci in effetti segna dopo un batti e ribatti in area, ma dopo l’ultimo tocco di De Ceglie la sua posizione è irregolare. Alla mezz’ora Matri e Marchisio escono tra gli applausi e lasciano il posto a Giovinco e Asamoah.

Buffon si guadagna la diaria bloccando un insidioso rasoterra di Osvaldo, poi la gara si trascina fino al 45’, quando approfittando della poca convinzione della Roma nel portare i propri attacchi, la Juve  cala il poker. Barzagli recupera palla in difesa e parte per il coast to coast, concluso con l’assist per Giovinco che salta Stekelenburg e deposita in rete.

Finisce così, con quattro reti all’attivo, altri tre punti e un’altra prova maiuscola della Juve che, con una gara perfetta ha spiegato a tutti una semplice verità: c’è modo e modo di giocare un calcio offensivo. Questa sera ha decretato quale sia quello giusto.


JUVENTUS-ROMA 4-1

RETI:
Pirlo 11’ pt, Vidal (rig.) 15’ pt, Matri 19’ pt, Osvaldo (rig.) 24’ st, Giovinco 45’ st

JUVENTUS 
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Caceres, Vidal, Pirlo, Marchisio (31’ st Asamoah), De Ceglie (39’ st Pogba); Matri (31’ st Giovinco), Vucinic

A disposizione: Storari, Lucio, Lichtsteiner, Marrone, Isla, Padoin, Giaccherini, Bendtner, Quagliarella.
Allenatore: Carrera

ROMA
Stekelenburg; Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti (34’ pt Marcos); Tachtsidis (18’ st Perrotta), Florenzi, De Rossi; Lamela, Osvaldo, Totti
(18’ st Destro)
A disposizione: Goicoechea, Svedkauskas, De Matteo, Romagnoli, Piris, Lopez.
Allenatore: Zeman

ARBITRO: Rizzoli
ASSISTENTI: Faverani, Stefani
QUARTO UFFICIALE: Maggiani
ARBITRI D’AREA: Banti, De Marco

AMMONITI: 11’ pt Taddei, 14’ pt Castan, 19’ pt Burdisso, 27’ pt Balzaretti, 26’ st Matri, 36’ st Vidal