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29 set 2012

Matri e il bello del gol

«Segnare è stata una liberazione, visto che non lo facevo da febbraio. Abbiamo giocato una grande partita»

Per un attaccante il gol è tutto e quando si attraversa un periodo senza riuscire a timbrare il cartellino, anche la più ottimista delle punte, soffre. Alessandro Matri, per sua stessa ammissione, ha patito l’astinenza, ma questa sera è tornato a togliersi la  più bella delle soddisfazioni e si gode in pieno il momento: «E’ stata una liberazione, anche perché non segnavo da febbraio. Sono contento per me e per la squadra, che ha giocato una grande partita. Per certi versi è stata simile a quella dello scorso anno. Siamo stati bravi a portarci subito in vantaggio e a chiuderla in fretta. Nel secondo tempo siamo un po’ arretrati, ma abbiamo comunque rischiato pochissimo».

Il 4-1 sulla Roma è il miglior biglietto da visita possibile da presentare allo Shakhtar che martedì arriverà allo Juventus Stadium per la seconda gara di Champions League: «La vittoria di oggi è preziosa anche per il morale. Ora ci attende un altro test importante, che dovremo affrontare con lo stesso spirito messo in campo oggi. Il nostro obiettivo in Champions, visto che per molti è la prima esperienza, è passare il turno, ma i sogni comunque sono lì da cullare. E’ da un anno e mezzo che stiamo sognando in fondo, e ci piace moltissimo...»