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29 set 2013 - in: Serie A

Conte: «Una vittoria cercata e voluta»

«Il Toro ci ha aspettato per tutta la gara. Le squadre quando ci incrociano tendono a snaturarsi»

Conte l’aveva previsto: anche il Toro, nonostante giocasse in casa, per affrontare i Campioni d’Italia si è piazzato a difesa della propria area. Ormai è una costante e affrontare avversari che adottano un simile atteggiamento non è semplice: «Oggi noi abbiamo cercato la vittoria e dall’altra parte c’è stato un Toro attendista. Le squadre quando ci incrociano tendono a snaturarsi e forse anche io farei la stessa cosa, ma non è semplice. Non era facile vincere su questo campo e siamo contenti del risultato».

La Juve è tornata a schierare Barzagli Bonucci e Chiellini e ha blindato la difesa: «Siamo stati più attenti e più precisi rispetto alle altre gare, non lasciando nulla al Toro, nonostante avesse giocatori molto bravi nelle ripartenze. Abbiamo riproposto il trio che aveva vinto lo scudetto, ma non dimentichiamo Ogbonna, che sta facendo molto bene ed è un titolare aggiunto. In avanti abbiamo prodotto meno, ma questo anche per merito degli avversari. Il Toro è molto organizzato tatticamente ed è difficile trovare spazi. Poi, quando affiora la stanchezza nel secondo tempo ci sino più possibilità di far male agli avversari. Ho invertito Pogba e Vidal  e la mossa ha dato effetti positivi perché Arturo era molto marcato da El Kaddouri e Paul ha potuto far valere la sua stazza fisica. Quando abbiamo segnato ho preferito passare alla difesa a 4 per evitare di lasciare un tre contro tre in difesa. Se ci è mancato Pirlo? Andrea è unico e inimitabile. Se lui non c’è abbiamo più fisicità ma perdiamo qualità della manovra. Abbiamo però la necessità di fare rotazioni perché gli impegni sono tanti e ci sono giocatori che hanno bisogno di allenarsi, Questa è la strada, certe scelte ci espongono a rischi, ma io ho fiducia nella rosa. Basti vedere come è entrato Padoin in partita, un ragazzo che non dice mai nulla, ma è sempre pronto a battagliare».Sul gol di Pogba , Tevez era in fuorigioco, ma non è certo questo l’unico episodio dubbio della gara: «C’era anche l’espulsione di Immobile su Tevez che ha rischiato la caviglia - ricorda Conte - Se il Toro avesse giocato in dieci per un’ora, non so come sarebbe finita la partita. Una squadra che per 70 minuti attacca avrà sempre più occasioni sulle quali si potrà discutere, mentre se gli altri non entrano nella tua area, non possono avere occasioni per recriminare».