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02 ott 2012

Juve-Shakhtar, l’elogio dell’equilibrio

Contro gli ucraini termina 1-1 ed è un risultato giusto per quanto si è visto in campo

Un pareggio giusto, sofferto, riagguantato con una rabbiosa reazione subito dopo essere passata in svantaggio. La Juventus con lo Shakhtar Donetsk non va oltre l’1-1, ma anche considerata l’indubbia qualità degli ucraini, non è un risultato da buttare. La squadra di Lucescu, dalla metà campo in su è un covo di fini palleggiatori, abili nello stretto e rapidissimi nelle ripartenze e i bianconeri non possono dedicarsi solo alla fase offensiva. E se nel primo tempo la Juve produce qualcosa in più degli avversari, il finale di gara riequilibra le occasioni.

Lo Shakhtar in avanti non è solo Brasile, anzi ha in Mkhitaryan il pericolo pubblico numero uno e al 7’ l’armeno va vicino a colpire, dopo l’imbeccata di Willian, ma da ottima posizione alza troppo la mira.

Gli ucraini fanno ancora paura al 13’, quando Teixeira arriva sul fondo dalla destra e mette in mezzo un cross teso e invitante, sul quale Willian non arriva per un soffio. Tempo di ribaltare il campo e analoga azione viene proposta da Vucinic, con Matri che manca il tocco decisivo. Lo Shakthar concede gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti e una fiondata di Pirlo pesca Marchisio in posizione regolare, la girata però è fuori misura.

I ritmi dei bianconeri non sono forsennati come al solito e Teixeira ne approfitta: Willian prova a sfondare centralmente, ma quando la sua conclusione viene ribattuta, trova comunque lo spiraglio giusto per servire il brasiliano che supera Buffon con un siluro di destro.

E’ la scossa che serviva: la Juve si ridesta e in due minuti confeziona il pareggio. Corner battuto corto e  assist di Pirlo per Bonucci che, libero a centro area, non ci pensa su due volte e fulmina Pyatov spedendo il pallone sotto l’incrocio.

Le due squadre giocano a viso aperto, ma le difese sono attente e si prova con le conclusioni da lontano: quella di Matri è troppo centrale, mentre Marchisio spara alle stelle. La respinta della difesa ucraina sul colpo di testa di Bonucci allo scadere chiude un primo tempo non particolarmente brillante.

La Juve che rientra dagli spogliatoi è più combattiva. Lo Shakhtar si difende con ordine, ma punge meno e per il primo quarto d’ora si gioca in una sola metà campo. Quando gli ucraini partono in velocità però sono sempre pericolosi. Willian per poco non riesce a piazzare il pallone nell’angolino, dopo il contropiede condotto da Mkhitaryan.

Carrera cerca nuove soluzioni, mandando in campo Giovinco e Quagliarella al posto di Vucinic e Matri. Giovinco ha qualche buono spunto, ma è soprattutto Lichtsteiner a impensierire la difesa di Lucescu, con una fuga sulla destra e un traversone velenoso, sul quale Marchisio e Quagliarella arrivano in ritardo.

Dall’altra parte Buffon si supera su una punizione di Rakitsiky e tira un sospiro di sollievo vedendo terminare a fil di palo le rasoiata di Mkhitaryan e Willian.

Quando poi a 30 secondi dalla fine, dopo un batti e ribatti in area, ancora Willian colpisce la parte superiore della traversa, il fischio finale non lascia rimpianti. Termina 1-1 e per quanto si è visto in campo è un risultato giusto.

JUVENTUS- SHAKHTAR DONETSK 1-1

RETI: Teixeira 23’ pt, Bonucci 25’ pt

JUVENTUS
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (39’ st Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri (20’ st Quagliarella), Vucinic (13’ st Giovinco).

A disposizione: Storari, Lucio, Caceres, Giaccherini.
Allenatore: Carrera.

SHAKHTAR DONETSK
Pyatov; Srna, Kucher, Rakitskiy, Rat; Hubschman, Fernandinho; Mkhitaryan, Willian, Alex Teixiera (38’ st Ilsinho); Luiz Adriano.

A disposizione: Kanibolotskiy, Stepanenko, Eduardo, Shevchuk, Kobin, Gai.
Allenatore: Lucescu.

ARBITRO: Nijhuis (NED)
ASSISTENTI: Van Der Ven, Boonman (NED)
QUARTO UFFICIALE: Langkamp (NED)
ARBITRI D’AREA: Van Boekel, Janssen (NED)

AMMONITI: 42’ pt Lichtsteiner, 27’ st Chiellini, 31’ st Hubschman, 46’ st Ilsinho