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02 set 2012

Giovinco strega il Friuli

La Juve supera l’Udinese 4-1 con una superba prova del fantasista, autore di una doppietta.

La grandezza di una squadra non si misura solo con i risultati. Conta piuttosto come vengono ottenuti. E il modo in cui la Juve ha sbancato il Friuli, ancor più del risultato finale, è la dimostrazione di come i bianconeri siano ormai una vera e propria macchina da guerra, capace di travolgere gli avversari con una semplicità imbarazzante. Certo, rimanere in dieci uomini dopo pochi minuti non aiuta, ma la qualità dell’Udinese è tale anche da poter sopportare un uomo in meno. Non se si ha davanti una Juve tanto spietata, però.

I bianconeri ritrovano Buffon tra i pali e ripropongono Vucinic e Giovinco in avanti, iniziando subito forte. Dopo neanche cinque minuti potrebbero passare, grazie al genio di Pirlo che, con un tocco d’artista, libera Lichtsteiner sul filo del fuorigioco, ma il pallonetto dello svizzero è alto.

Il centrocampista ha il piede caldo e al 12’ pennella un lancio di 40 metri per Giovinco, travolto da Brkic in uscita. E’ rosso per il portiere e rigore per la Juve, che Vidal trasforma con un destro violento.

I ritmi non sono altissimi e gli uomini di Conte, in superiorità numerica, riescono senza difficoltà a tenere palla e a schiacciare i friulani nella propria area. Non fioccano le occasioni, ma la partita ha un solo padrone.
Vucinic  potrebbe raddoppiare al 35’, ma sul suo destro Padelli si allunga e riesce mettere in angolo.
Il montenegrino deve aspettare ancora una decina di minuti per esultare: Asamoah manovra sulla destra e mette in mezzo, Mirko è appostato al limite e, complice il liscio di Armero, può controllare e piazzare il destro nell’angolino.

Il 2-0 permette alla Juve di giocare a ripresa in scioltezza, con la concessione a qualche lampo di classe che illumina la gara. Quella di Giovinco al 5’ è degna da campione assoluto, ma il fantasista, dopo aver seminato il panico il area, alza troppo la mira.

La “Formica Atomica” mette il turbo tre minuti dopo, per arrivare sul pallone respinto da Padelli dopo il destro di Marchisio dal limite. Il suo scatto viene premiato dal tocco che vale il 3-0 per la Juve. La partita ha un solo padrone: Vucinic potrebbe piazzare di testa il quarto gol, ma trova il  riflesso di Padelli, pronto anche a rispondere al tentativo ravvicinato di Marchisio al 19’.

Più la Juve mantiene il pallino de gioco, più l’Udinese perde fiducia, lasciando spazio alle punte bianconere. In una situazione del genere, il talento di Giovinco va a nozze e il destro che vale il quarto gol è un pezzo di rara bravura. Lazzari accorcia le distanze, ribadendo la sua buona vena quando incontra la Juve e il carattere dei friulani, mai domi, neanche dopo aver subito una goleada.

La forza degli avversari, ribadita dall’ultimo gol dell’incontro, rende ancor più merito alla prestazione “monster” della Juve. Una goleada al Friuli è cosa rara. Ottenerla “passeggiando” è roba da fenomeni

UDINESE-JUVENTUS 1-4

RETI: Vidal 14’ pt, Vucinic 46’ pt, Giovinco 8’ st, Giovinco 26’ st, Lazzari 33’ st

UDINESE
Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Pereyra (7’ st Muriel), Lazzari, Armero; Fabbrini (13’ pt Padelli), Di Natale ( 31’ st Allan).
A disposizione: Heurtaux, Coda, Angella, Gabriel Silva, Pasquale, Faraoni, Domingos, Barreto, Maicosuel.
Allenatore: Guidolin

JUVENTUS
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (26’ st Marrone); Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (29’ st Quagliarella), Vucinic (29’ st Matri)
A disposizione: Storari, Branescu, Caceres, De Ceglie, Pogba, Giaccherini
Allenatore: Carrera

ARBITRO: Valeri
ASSISTENTI: Gialatini, Padovan
QUARTO UFFICIALE: Cariolato
ARIBTRI D’AREA: Rizzoli, Pinzani

AMMONITI: 17’ pt Pinzi, 34’ pt Armero, 37’ pt Marchisio, 40’ pt Bonucci, 32’ st Domizzi, 4’ st Matri
ESPULSI: 13’ pt Brkic